PIL: COLDIRETTI, SUBITO VOUCHER PER LA RACCOLTA DI MELE E L’INIZIO DELLA VENDEMMIA

PIL: COLDIRETTI, SUBITO VOUCHER PER LA RACCOLTA DI MELE E L’INIZIO DELLA VENDEMMIA

PIL: COLDIRETTI, SUBITO VOUCHER PER LA RACCOLTA DI MELE E L’INIZIO DELLA VENDEMMIA IN VENETO

31 luglio 2020 – Il voucher “agricolo” semplificherebbe il lavoro in campagna. Con la vendemmia alle porte da metà agosto ma ancora prima già nei primi dieci giorni con la raccolta delle mele di varietà precoce – commenta Coldiretti – le opportunità di occupazione in campagna sarebbero garantite a livello nazionale per 50mila giovani studenti, pensionati, cassintegrati e percettori di reddito di cittadinanza. E’ quanto stima la Coldiretti in riferimento ai dati dell’Istat che evidenziano un calo congiunturale del Pil anche per l’agricoltura nel secondo trimestre 2020. L’allarme globale provocato dal coronavirus – sottolinea la Coldiretti – ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo e delle necessarie garanzie di qualità e sicurezza ma ne sta però mettendo a nudo tutte le fragilità sulle quali è necessario intervenire con misure di emergenza per salvare i raccolti, dopo la chiusura delle frontiere ai lavoratori stagionali agricoli provenienti da Paesi a rischio come la Romania e la Bulgaria.

L’Italia in questo momento – continua la Coldiretti – non ha bisogno di posizioni ideologiche ma di scelte pragmatiche e i voucher in agricoltura servono subito per continuare a garantire le forniture alimentari di cui il Paese ha bisogno e non far marcire i raccolti nei campi ma anche per offrire una occasione di integrazione del reddito alle tante persone con difficoltà occupazionali trasformando un problema in opportunità per il Paese. Oltre alle operazioni di raccolta estive, che vanno dalla frutta agli ortaggi per il Veneto la scadenza è imminente per la vendemmia del Pinot Grigio e Chardonnay che tradizionalmente iniziano  per prime e continua in un percorso che – precisa Coldiretti – prosegue a settembre con il Glera (Prosecco) Merlot, Cabernet e gli autoctoni come la Garganega (Soave),  i grappoli dei grandi rossi della Valpolicella (Corvina, Rondinella e Molinara) fino ad ottobre inoltrato (Raboso del Piave e veronese) che aspettano addirittura novembre per maturare.

I voucher – ricorda la Coldiretti – sono stati per la prima volta introdotti in Italia proprio solo per la vendemmia il 19 agosto 2008, con circolare Inps con l’obiettivo di ridurre burocrazia nei vigneti e dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati che sono andate perdute in seguito all’abrogazione dovuta ai casi di abuso favorito ad un eccessivo allargamento ad altri settori e che in realtà non hanno riguardato il settore agricolo. Nel corso degli anni successivi l’agricoltura – sottolinea la Coldiretti – è stata l’unico settore che è rimasto praticamente “incatenato” all’originaria disciplina “sperimentale” con tutte le iniziali limitazioni (solo lavoro stagionale e solo pensionati, studenti e percettori di integrazioni al reddito) che gli altri settori non hanno mai più conosciuto fino all’abrogazione. Non è un caso – precisa la Coldiretti – che il numero di voucher impiegati in agricoltura sia praticamente rimasto stabile con circa 2 milioni di tagliandi venduti nell’anno prima dell’abrogazione del 2017. Più o meno gli stessi dei 5 anni precedenti, per un totale di 350mila giornate di lavoro che – conclude la Coldiretti – potrebbero aiutare molti italiani in difficoltà per la mancanza di lavoro.

(Coldiretti Treviso)

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