
(AVN) – Venezia, 30 luglio 2026
In tutto sono 124 chilometri che attraversano il paesaggio mozzafiato offerto dalle Prealpi venete tra splendide valli e corsi d’acqua. È il Cammino Cimbro di Santa Margherita, approvato dalla Giunta Regionale, su proposta del vicepresidente e assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, e si inserisce nell’ambito della Legge regionale 4/2020, con cui la Regione del Veneto disciplina il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione dei cammini.
Il nuovo itinerario comprende nove tappe che collegano Giazza, in provincia di Verona, a Luserna, in Trentino, unendo le due principali comunità cimbre ancora oggi custodi di una lingua e di una cultura millenarie. L’itinerario attraversa alcuni dei paesaggi più suggestivi delle Prealpi venete, dalla Lessinia alle Piccole Dolomiti fino all’Altopiano dei Sette Comuni, seguendo gli antichi percorsi utilizzati dalle popolazioni cimbre insediatesi in queste montagne a partire dal XII secolo. Offre l’opportunità di riscoprire le tracce cimbre attraverso toponomastica, assetto delle contrade, architettura rurale, tradizioni popolari oltre alla lingua ancora parlata e valorizzata in alcune comunità. L’elemento religioso rappresenta il filo conduttore dell’intero percorso. La devozione a Santa Margherita di Antiochia, particolarmente sentita dalle comunità cimbre, si può leggere lungo tutto il cammino tra chiese, capitelli, steli votive.
“Con questo provvedimento – dichiara il vicepresidente e assessore al Turismo Lucas Pavanetto – arricchiamo la Rete dei Cammini Veneti con un percorso di grande valore storico, culturale e paesaggistico. Il Cammino Cimbro di Santa Margherita non è soltanto un itinerario escursionistico: è un viaggio dentro le radici dell’identità locale, capace di raccontare una storia lunga quasi mille anni attraverso i paesaggi, i borghi, le tradizioni e le comunità che ancora oggi custodiscono il patrimonio della cultura cimbra. Chi lo percorre può visitare musei dedicati alla civiltà cimbra e alla Grande Guerra, attraversare paesaggi di eccezionale valore ambientale, scoprire antiche contrade e gustare le eccellenze gastronomiche delle nostre montagne, dalle produzioni casearie d’alpeggio ai piatti della tradizione”.
“Dal punto di vista naturalistico- prosegue il Vicepresidente-, il Cammino Cimbro di Santa Margherita rappresenta un vero corridoio ecologico e culturale che attraversa boschi, pascoli e dorsali prealpine di grande pregio, promuovendo una modalità di fruizione sostenibile del territorio e contribuendo anche a distribuire i flussi escursionistici su un’area vasta, riducendo la pressione sui sentieri più frequentati”.
“Fin dall’approvazione della legge sui Cammini Veneti – conclude Pavanetto – abbiamo creduto nel turismo lento come leva strategica per valorizzare il territorio in modo sostenibile. Camminare significa conoscere davvero i luoghi, fermarsi nei piccoli borghi, sostenere le attività economiche locali e vivere un’esperienza autentica. È una forma di turismo sulla quale questa Amministrazione ha scelto di investire con l’obiettivo di distribuire i flussi durante tutto l’anno, crea nuove opportunità per le aree interne e contribuisce a preservarne l’identità”.
“Il Cammino Cimbro di Santa Margherita – dichiara l’assessore agli Enti locali e all’Identità veneta, Marco Zecchinato – rappresenta un importante esempio di come la valorizzazione dell’identità dei territori possa diventare anche una leva di attrattività turistica. La Regione riconosce e promuove un itinerario che nasce dalle comunità cimbre di Giazza e Luserna, custodi di una storia, di una lingua e di tradizioni che costituiscono un patrimonio unico. La gestione ordinaria affidata agli enti locali, con l’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti quale soggetto gestore, conferma un modello nel quale i territori sono protagonisti: sono i comuni, le comunità e gli operatori locali a trasformare il cammino in un’esperienza autentica per chi arriva e attraversa queste montagne”.
“Il filo conduttore dell’intero percorso – conclude l’assessore Zecchinato – è la capacità di unire cultura, paesaggio e accoglienza turistica. La devozione a Santa Margherita di Antiochia, le chiese, i capitelli, le stele votive, la toponomastica e l’architettura rurale delle contrade raccontano una storia secolare che oggi può diventare occasione di conoscenza e scoperta per i visitatori. Il collegamento tra Giazza e Luserna dimostra, inoltre, che la cultura cimbra supera i confini amministrativi e può rappresentare un elemento di attrazione per un turismo lento, rispettoso e capace di sostenere i piccoli borghi e le economie locali delle aree montane”.
Gestore del cammino è l’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti, che avrà il compito di garantirne la manutenzione, la sicurezza, la segnaletica e la promozione turistica. Le nove tappe, comprese tra i 10 e i 20 chilometri, sono progettate per essere percorse nell’arco di una giornata e risultano accessibili grazie alla presenza di collegamenti con il trasporto pubblico locale, strutture ricettive e servizi di ristoro distribuiti lungo tutto il tracciato. Il percorso è stato concepito privilegiando strade secondarie e sentieri escursionistici, garantendo sicurezza e una fruizione rispettosa dell’ambiente.
L’offerta completa dei Cammini del Veneto è disponibile nella sezione dedicata del portale https://www.veneto.eu/it/articolo/cammini
Comunicato nr. -2026 (VICEPRESIDENTE-TURISMO/ENTI LOCALI-IDENTIA’ VENETA)
