Coldiretti Treviso: le nostre priorità per il futuro della regione

Il presidente Polegato ha illustrato ai candidati regionali presenti le dieci priorità dell’agricoltura veneta

Un assessorato al cibo, massima attenzione all’innovazione per le imprese agricole trevigiane, le risorse idriche al centro delle politiche regionali e la semplificazione burocratica come ordine tassativo. Coldiretti Treviso sta incontrando i candidati alle prossime elezioni regionali proponendo un documento con un decalogo di priorità da sottoscrivere all’insegna di una identità veneta da consolidare e tutelare attorno ai valori agricoli e al cibo di casa nostra. E così sta accadendo in queste ore, l’incontro è tuttora in corso, nella sede provinciale di Paese. Il presidente e il direttore, rispettivamente Giorgio Polegato e Antonio Ciri, hanno presentato il documento dell’organizzazione ai vari candidati. In presenza parte della dirigenza provinciale e il restante è, invece, collegata anche attraverso una piattaforma digitale. Poi gli stessi candidati, fino a sera quelli intervenuti saranno circa una ventina, hanno cinque minuti per esprimersi sui temi a loro cari riguardanti il settore primario trevigiano. Infine la richiesta di firmare il documento con le priorità di Coldiretti.

LE DIECI PRIORITÀ DI COLDIRETTI

Si tratta di un decalogo di priorità per il settore agricolo e agroalimentare che durante l’emergenza sanitaria ha dimostrato tutta la sua centralità. “I dieci punti che sono richieste chiare  – spiega Giorgio Polegato, Presidente di Coldiretti –  dall’assessorato al cibo al completamento delle infrastrutture, sia fisiche che digitali, dall’attenzione verso le nuove generazioni di imprenditori alla strategicità del capitale umano per la ricerca e sperimentazione. L’alimentazione sana e a base di prodotti locali nelle mense collettive e nella ristorazione, insieme a filiere forti e sostenibili sono la chiave di volta per una regione che fa dell’identità il suo baluardo”. Per affermare il lavoro di oltre 15 mila imprese agricole della Marca trevigiana, Coldiretti Treviso invoca una politica economica che sostenga la filiera agroalimentare per dare valore al territorio ed equilibrio nella redistribuzione del reddito, ma anche le aggregazioni tra le cooperative di produttori per non essere in balia delle multinazionali.  Coldiretti Treviso in sintonia con la federazione del Veneto propone per le elezioni 2020 la sottoscrizione di un patto identitario per dare slancio ad un settore che garantisce un’occupazione crescente. Lo fa attraverso i pilastri legislativi che dovranno essere ripresi come la legge regionale del Km Zero per guidare la predisposizione degli appalti pubblici, quella agrituristica che non può non tener conto di quanto sperimentato durante il Covid 19, l’aggiornamento della normativa dell’agricoltura sociale per riconoscere i parametri sanitari delle fattorie che offrono servizi ed assistenza alle fasce deboli, l’adeguamento della norma per arginare la povertà che nella fase3 post pandemia sta coinvolgendo il 30% della popolazione, ma anche con l’appello alla Regione affinchè sia parte attiva nella creazione di un nuovo patto identitario di filiera.

(ecco il documento completo) Documento Coldiretti 10 priorità

(Coldiretti Treviso)

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