Una rivoluzione culturale destinata a cambiare il volto della Bissuola e a incidere sulla vita dell’intera città. L’ex Centro civico si prepara dalla prossima primavera a diventare uno dei principali luoghi veneziani dedicati ai giovani, alla musica, allo studio, alla creatività e alla socialità: un grande spazio aperto sul Parco Albanese da vivere durante tutta la giornata, nel quale il modello della Biblioteca VEZ si estenderà e incontrerà le attività del CIMM – Centro di Informatica Musicale e Multimediale della Biennale di Venezia.
Il progetto, del valore complessivo di 3.102.000 euro, aggiungerà alle strutture già esistenti, come la biblioteca e il teatro, nuove architetture, grandi superfici vetrate, una caffetteria affacciata sul verde, ulteriori spazi per la biblioteca e una cavea naturale destinata a ospitare piccoli spettacoli e attività all’aperto. Saranno inoltre ampliati gli spazi già presenti nei quali studiare, sperimentare, fare e produrre musica, mentre una nuova facciata tridimensionale e colorata rinnoverà completamente l’immagine dell’edificio sul versante sud.
Nei giorni scorsi il sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha effettuato un sopralluogo al cantiere insieme agli assessori ai Lavori pubblici Riccardo Brunello e alla Cultura Paolo Romor, oltre che alla presidente della Commissione Cultura, Costanza Melchiori. Presenti anche il direttore generale della Biennale di Venezia, Andrea Del Mercato e i dirigenti e tecnici del Comune e della Biennale.
“Stiamo preparando una rivoluzione per l’intera città, perché questo luogo è destinato a diventare uno dei nuovi cuori pulsanti della cultura giovanile veneziana – ha dichiarato il sindaco Venturini – Vogliamo costruire uno spazio da vivere durante tutta la giornata, capace di abbracciare idealmente la stessa filosofia della Biblioteca VEZ: un luogo nel quale approfondire i propri interessi, studiare, fare e produrre musica, incontrarsi, fare comunità. Qui i nostri ragazzi potranno crescere in un ambiente bello, sicuro e nuovo, nel quale la qualità dell’architettura dialogherà con le loro idee e le loro energie. La concezione degli spazi non è neutra: incide sul modo in cui i luoghi vengono vissuti e sulla qualità delle relazioni che vi nascono. Come ha scritto l’architetto e urbanista Jan Gehl, ‘prima la vita, poi gli spazi, poi gli edifici: il contrario non funziona mai’ – ha proseguito il primo cittadino – È questa la filosofia che guida l’intervento: non semplicemente realizzare nuovi volumi, ma costruire un luogo intorno alle esigenze, alle energie e alle aspirazioni dei giovani. Grazie alla fruttuosa collaborazione con la Biennale offriamo alla città nuovi spazi di produzione, formazione e sperimentazione, in linea con il recupero di quello che un tempo era uno spazio in disuso e che in questi anni abbiamo invece recuperato potenziando la biblioteca e costruendo teatro e auditorium. La Bissuola diventerà così anche il secondo grande presidio della Biennale in terraferma, accanto alla presenza già consolidata a Forte Marghera”.
“Siamo felici che la Bissuola a Mestre tornerà ad ospitare a pieno regime, nel complesso del Centro civico, le iniziative già avviate da tempo dalla Biennale di Venezia in quella sede, in particolare le attività del CIMM (Centro di Informatica Musicale e Multimediale) e quelle Educational – ha dichiarato il Presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco – Con il ritorno delle attività della Biennale, il Centro civico della Bissuola potrà così essere sempre più protagonista del nuovo fervore culturale della terraferma, svolgendo un ruolo – complementare a quello espositivo svolto dalla Fondazione a Forte Marghera – di motore della produzione artistica per tutti i giovani del territorio veneziano, già fruitori nello stesso Centro civico della bellissima e funzionale biblioteca. Ciò avverrà grazie agli interventi realizzati nell’ambito del Piano Nazionale Complementare (PNC) al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per i Grandi Attrattori Culturali del Ministero della Cultura, su edifici del Comune di Venezia, che ringraziamo vivamente per la fattiva e proficua collaborazione sempre avuta”.
L’intervento si sviluppa su tre lati dell’edificio e prevede l’ampliamento del CIMM, a nord, la costruzione della nuova caffetteria a est e la completa riqualificazione della facciata a sud.
Sul lato nord, il nuovo volume del CIMM sarà realizzato in continuità con gli ambienti già attivi al piano seminterrato. L’ampliamento permetterà di potenziare gli spazi dedicati alla musica elettronica, alla sperimentazione multimediale e alle attività culturali, educative e di spettacolo dal vivo.
Saranno realizzate nuove sale di registrazione e sale prova, dotate degli impianti necessari alla produzione musicale. Gli ambienti saranno progettati per creare anche uno scambio visivo tra le attività che si svolgeranno all’interno e gli spazi esterni: alla Bissuola la musica non sarà soltanto studiata e ascoltata, ma anche ideata, sperimentata e prodotta.
Il CIMM avrà un nuovo accesso dedicato, mentre la copertura dell’ampliamento sarà trasformata in un tetto verde pensile. Anche le aree circostanti saranno completamente riconfigurate attraverso una nuova modellazione del terreno, che scenderà gradualmente verso l’edificio formando una cavea naturale immersa nel verde. Lo spazio potrà accogliere piccoli spettacoli, iniziative e attività all’aperto, rafforzando l’osmosi tra il centro culturale e il parco circostante.
Sul lato est sorgerà la nuova caffetteria. Per consentire la costruzione del nuovo volume è stata abbattuta la precedente rampa di accesso al tetto, inutilizzata da anni e non più funzionale rispetto alle attività ospitate nell’edificio.
La caffetteria sarà caratterizzata da una grande facciata continua vetrata affacciata sul parco e protetta da una pergola ricoperta di vegetazione rampicante. Le superfici trasparenti metteranno in relazione il nuovo spazio con il verde, con la sala lettura, anch’essa interessata dalla realizzazione di una vetrata, e con gli ulteriori ambienti destinati alla biblioteca.
L’obiettivo è estendere alla Bissuola il modello della VEZ, offrendo agli studenti e ai giovani nuovi luoghi nei quali leggere, incontrarsi e studiare, con la possibilità di utilizzare anche gli spazi esterni durante la bella stagione.
Sul lato sud, invece, sarà completamente ridisegnata l’immagine dell’edificio. Il precedente sistema oscurante, composto da brise-soleil sovrapposti alle finestre a nastro, sarà rimosso e sostituito da una nuova pelle architettonica.
La facciata sarà realizzata mediante una carpenteria metallica sulla quale verranno installati pannelli microforati in alluminio, disposti lungo tutta la lunghezza del corpo principale secondo un modulo tridimensionale colorato con geometria a “diamante”. Oltre a caratterizzare il nuovo volto del complesso, la struttura avrà una funzione di schermatura solare. La microforatura consentirà inoltre, dagli ambienti interni, di mantenere la visuale verso l’esterno e verso il parco.
L’investimento complessivo ammonta a 3.102.000 euro. Di questi, 2.752.000 euro sono messi a disposizione dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano nazionale complementare al PNRR dedicato al potenziamento della Biennale di Venezia, mentre i restanti 350.000 euro provengono da risorse stanziate da Ca’ Farsetti.
La prima fase dei lavori si dovrebbe concludere entro la fine del 2026. Seguirà poi un ulteriore intervento dedicato agli infissi e a tutto l’allestimento interno, illuminazione compresa: l’inaugurazione dell’intero nuovo complesso è prevista in primavera.
