FISCO. AZIENDE ORTOFRUTTICOLE ESCLUSE DALL’ESONERO CONTRIBUTIVO. COLDIRETTI VENETO: GARANTIRE REDDITIVITA’ A TUTTE LE IMPRESE

FISCO. AZIENDE ORTOFRUTTICOLE ESCLUSE DALL’ESONERO CONTRIBUTIVO. COLDIRETTI VENETO: GARANTIRE REDDITIVITA’ A TUTTE LE IMPRESE

FISCO. AZIENDE ORTOFRUTTICOLE ESCLUSE DALL’ESONERO CONTRIBUTIVO.
COLDIRETTI VENETO: GARANTIRE REDDITIVITA’ A TUTTE LE IMPRESE

19 settembre 2020  –  L’esonero straordinario dai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro è un intervento indispensabile a sostegno delle filiere agroalimentari duramente colpite dalla crisi innescata dalla pandemia. E’ quanto ribadisce Coldiretti Veneto nel sottolineare che oltre alle aziende agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole, nonché dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura devono rientrare anche quelle ortofrutticole.
Sono 12mila i produttori dell’ortofrutta veneta che hanno registrato perdite del 30% a causa dell’emergenza coronavirus.
Solo nel primo trimestre – ricorda Coldiretti –  il blocco dell’export e la chiusura delle frontiere ha piegato il comparto regionale causando un calo rilevante dei prezzi dei prodotti stagionali come radicchio e lattughe (-30%) mentre per gli asparagi la percentuale saliva dal 50 fino al 70% rispetto alle annate precedenti. A questo si e’ aggiunto il problema della manodopera straniera ferma ai Paesi d’origine per le ordinanze sanitarie.
Il Decreto Rilancio che riconosce la decontribuzione relativa ai primi sei mesi del 2020 va esteso, dunque, a tutte le imprese agricole colpite dagli effetti della pandemia che non sono state risparmiate comunque dal maltempo – insiste Coldiretti Veneto – il cambiamento climatico ha aggravato una situazione gia’ difficile provocando diminuzioni di reddito e costi maggiori che gli imprenditori devono ora fronteggiare.
L’appello di Coldiretti e’ diretto affinche’ non si intervenga straordinariamente e in modo riservato solo verso alcuni comparti, ma una misura strutturale per garantire redditività a tutte le aziende agricole. È essenziale ridurre il costo del lavoro per le imprese – conclude Coldiretti  – per colmare il divario con il resto dell’UE e recuperare lo svantaggio competitivo con Paesi come la Germania, la Francia e la Spagna, dove le imprese agricole si avvantaggiano di costi molto più bassi dei nostri per dare lavoro agli stagionali.​

(Coldiretti Rovigo)

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