BREXIT. COLDIRETTI, TUTELARE 3,4 MLD DI EXPORT AGROALIMENTARE. PROSECCO SPINGE FATTURATO DEL VINO ITALIANO IN UK

BREXIT. COLDIRETTI, TUTELARE 3,4 MLD DI EXPORT AGROALIMENTARE. PROSECCO SPINGE FATTURATO DEL VINO ITALIANO IN UK

BREXIT. COLDIRETTI, TUTELARE 3,4 MLD DI EXPORT AGROALIMENTARE

PROSECCO SPINGE FATTURATO DEL VINO ITALIANO IN UK

 

1 ottobre 2020 – Bisogna tutelare i 3,4 miliardi di euro di esportazioni agroalimentare Made in Italy in Gran Bretagna che si classifica al quarto posto tra i partner commerciali del Belpaese per cibo e bevande dopo Germania, Francia e Stati Uniti. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione delle dell’invio da parte della Commissione europea al Regno Unito di una lettera di messa in mora per aver violato i suoi obblighi ai sensi dell’accordo di recesso” sulla Brexit.  Occorre evitare – sottolinea la Coldiretti – l’arrivo di dazi e ostacoli amministrativi e doganali alle esportazioni Made in Italy che nell’agroalimentare nei primi sei mesi del 2020 sono aumentate di quasi il 4%. A preoccupare – continua Coldiretti – è anche la tutela giuridica dei prodotti a indicazioni geografica e di qualità (Dop/Igp) che incidono per circa il 30% sul totale dell’export agroalimentare Made in Italy e che, senza protezione europea, rischiavano di subire la concorrenza sleale dei prodotti di imitazione da Paesi extracomunitari. Con l’uscita dall’Unione Europea si teme anche che si affermi in Gran Bretagna una legislazione sfavorevole alle esportazioni agroalimentari italiane come ad esempio l’etichetta nutrizionale a semaforo sugli alimenti che si sta già diffondendo in gran parte dei supermercati inglesi e che – precisa la Coldiretti – boccia ingiustamente quasi l’85% del Made in Italy a denominazione di origine (Dop).  Dopo il vino che complessivamente ha fatturato nel 2019 sul mercato inglese quasi 771 milioni di euro, spinto dal Prosecco, al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti in Gran Bretagna ci sono– conclude la Coldiretti –i derivati del pomodoro, ma rilevante è anche il ruolo della pasta, dei formaggi e dell’olio d’oliva. Importante anche il flusso di Grana Padano e Parmigiano Reggiano per un valore attorno ai 85 milioni di euro.

(Coldiretti Vicenza)

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