VITA DI MALGA – TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO

A “Oltre le Vette” un confronto sul mestiere antico del malgaro, oggi e presentazione della mostra fotografica SAY CHEESE! Volti e voci di malga, esposta al Museo Etnografico della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Domenica 4 ottobre, alle 17, nell’ambito della rassegna culturale Oltre le Vette, il Museo di Seravella a Cesiomaggiore ospita un incontro dedicato alla Vita di malga – tra passato, presente e futuro.

L’evento sarà un confronto tra esperti e malgari per capire il senso profondo dell’economia delle malghe e della scelta di vita che alcuni abitanti della montagna intraprendono: un mestiere antichissimo, “fuori dal mondo”, ma capace di rinnovarsi e confrontarsi con i cambiamenti.

Tra gli ospiti dell’incontro, oltre ad alcuni malgari, ci saranno il presidente di Coldiretti Belluno Alessandro De Rocco, l’antropologa Daniela Perco, il dottore forestale Davide Pasut, il dottor Riccardo Flamini del CREA di Conegliano.

L’evento sarà anche l’occasione per presentare e raccontare la mostra fotografica SayCheese. Volti e voci di malga realizzata nell’ambito del progetto Interreg V-A Italia-Austria CLLD Dolomiti Live Formaggi Alpini – Le Molecole del Gusto ed allestita nella sala esposizioni del Museo.

Al termine dell’incontro è prevista perciò una visita alla mostra, con degustazione di formaggi di malga e vini locali.

Per ragioni di sicurezza sanitaria, è obbligatoria la prenotazione: chiamare al numero 0439 438355 o scrivere una mail all’indirizzo museoseravella@provincia.belluno.it

La mostra racconta, attraverso le immagini e le parole dei suoi protagonisti, la vita dei malgari di oggi – mentre l’allestimento richiama, attraverso gli oggetti antichi del Museo, la vita di chi di pastorizia e lavorazione del formaggio viveva un tempo.

Ad ingresso gratuito, la mostra è visitabile negli orari di apertura del museo: da martedì a giovedì dalle 9 alle 13; venerdì: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; sabato e domenica dalle 15 alle 18,20.

Per evitare code e assembramenti e consentire lo svolgimento delle pratiche anti-covid è consigliata la prenotazione al: 0439 438355 o via mail all’indirizzo museoseravella@provincia.belluno.it

L’allestimento è stato realizzato grazie alla collaborazione e disponibilità del Museo e del Gruppo Folk di Cesiomaggiore. La mostra fotografica è stata curata dall’associazione Isoipse. Le foto sono di Ilaria Sperandio e Damiano Dall’Ò.

 

Le molecole del gusto / Il progetto

Il progetto Interreg V-A Italia-Austria CLLD Dolomiti Live Formaggi Alpini – Le Molecole del Gusto dall’estate 2018 sta mappando alcuni dei prodotti distintivi di una ventina di attività lattiero casearie delle Terre Alte bellunesi.

I ricercatori dell’Istituto di Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISP) e del Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria (CREA) stanno analizzando caciotte e ricotte, forme di pura vacca o misto capra nei loro laboratori, per definirne profumi e sapori – detti anche, composti aromatici caratterizzanti.

L’obiettivo è caratterizzare dal punto di vista chimico i formaggi delle malghe e dei piccoli caseifici dell’Alto Bellunese e del Tirolo Orientale, al fine di definirne in modo univoco le specificità, sottolineandone le peculiarità organolettiche e nutrizionali e definendo protocolli per verificarne l’unicità, la tracciabilità e la genuinità.

Il progetto è stato ideato e concretizzato con il supporto e l’assistenza tecnica del Gal Alto Bellunese. Lead partner del progetto è la Federazione provinciale Coldiretti Belluno. L’Istituto di Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISP) si occupa delle analisi scientifiche, nei laboratori del CREA di Conegliano.

Parallelamente alla raccolta d’informazioni e all’analisi scientifica, il progetto si focalizza anche sulla divulgazione del mondo che ruota attorno ai prodotti delle malghe dell’Alto Bellunese e del Tirolo. In effetti, i protagonisti di Le molecole del gusto saranno, oltre ai formaggi stessi, anche i malgari che li producono.

Studiare il formaggio diventa quindi l’occasione per raccontare ben altro: perché nel nostro territorio il formaggio è il prodotto per eccellenza. E nella sua pasta più o meno molle, stanno scritte informazioni e storie sull’ambiente che ci circonda, sulla montagna, sull’uomo che la abita.

(Coldiretti Treviso)

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