POLIZIA DI STATO DI VENEZIA – POLIZIA FERROVIARIA: IDENTIFICATI E DENUNCIATI I PRESUNTI RESPONSABILI DI UN’AGGRESSIONE AVVENUTA NELLA STAZIONE FERROVIARIA DI SPINEA AI DANNI DI UN QUATTORDICENNE

A seguito di un’accurata attività di indagine, il personale della Sezione Polizia Ferroviaria di Mestre, in sinergia con la Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale, ha identificato e denunciato alle competenti Autorità Giudiziarie 8 ragazzi, 7 dei quali minorenni, ritenuti responsabili dell’aggressione, avvenuta nella stazione ferroviaria di Spinea (VE), ai danni di un ragazzo quattordicenne.           

Nello specifico, lo scorso mese di gennaio, i poliziotti della Sezione Polfer di Mestre sono intervenuti presso la stazione ferroviaria di Spinea (VE), a seguito di una segnalazione di un’aggressione in corso nei confronti di un giovane minorenne da parte di un gruppo di ragazzi.

Giunti sul posto, gli agenti hanno immediatamente soccorso la vittima la quale presentava alcune ferite al volto ed era in evidente in stato di shock.

In particolare, un gruppo di ragazzi e ragazze avrebbe inizialmente accerchiato e minacciato il giovane mentre si trovava al binario 1 della stazione di Spinea ed in seguito lo avrebbero colpito e spintonato violentemente, tanto da farlo cadere rovinosamente sui binari.

 A quel punto i giovani si davano alla fuga, facendo perdere le proprie tracce.

Gli operatori della Polizia Ferroviaria, grazie anche alle descrizioni fornite dalle persone testimoni dell’accaduto, hanno posto in essere un’attenta attività di indagine che ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di otto ragazzi, 7 dei quali minorenni, ritenuti responsabili dell’aggressione nei confronti della giovane vittima.

Tra gli otto giovani presunti aggressori, l’unico ragazzo maggiorenne è risultato già gravato da precedenti di polizia per reati concernenti le sostanze stupefacenti oltre che per possesso di oggetti atti ad offendere, mentre tre ragazze, tutte quindicenni, erano già state precedentemente denunciate per violenza privata, minacce ed estorsione.

Tutti i giovani coinvolti, pertanto, sono stati deferiti in stato di libertà, rispettivamente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia ed alla Procura per i Minorenni.

Gli atti relativi a tale episodio, inoltre, sono stati trasmessi alla Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Venezia che si sta adoperando, ai sensi del D.L. 15 settembre 2023 “Caivano”, convertito in L. n. 159 del 2023, per l’adozione di idonee misure di prevenzione nei confronti dei presunti responsabili.

Si specifica, inoltre, che il procedimento penale nei confronti dei giovani sospettati non risulta ancora concluso e che la colpevolezza dei soggetti dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.

(Questura di Venezia)

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