
Verso le ore 21:30 del 02.04.2025, la madre di un sedicenne vicentino, residente in città, segnalava sulla linea di emergenza 113 che il proprio figlio, alle precedenti ore 19.00, ave-va posteggiato la sua bicicletta elettrica chiusa con lucchetto in Piazza Castello ma al momento di riprenderla aveva constatato che nel frattempo ignoti l’avevano asportata.
Sulla bicicletta in argomento, del valore di circa 1000,00 €, era stato installato un rilevatore satellitare GPS che consentiva al giovane proprietario di seguirne i movimenti attraverso un’apposita applicazione. Spostamenti che venivano puntualmente segnalati all’operatore del 113 che, in contatto con la Volante, consentivano di individuare la bicicletta all’interno del park CATTANEO, in quel momento condotta da S.M. ventitreenne tunisino, residente in città, che negava di averla rubata ma non sapeva spiegarne il possesso agli Agenti della Volante.
Per tale motivo, lo straniero veniva accompagnato in Questura ed indagato in stato di libertà per rispondere del reato di ricettazione, mentre la bicicletta integra ma priva del lucchetto, veniva restituita all’avente diritto.
* “Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte dell’Ufficio procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.
