
(AVN) – Venezia, 8 maggio 2025
Con la firma di due nuovi accordi di collaborazione con il Comune di Rovigo e con l’Associazione ViviRovigo APS, prosegue l’impegno della Regione del Veneto nel settore del teatro. Il primo accordo, che prevede un contributo regionale di 55 mila euro, sostiene la programmazione di quest’anno del Teatro Sociale di Rovigo, riconosciuto dal Ministero della Cultura come “Teatro di Tradizione”. Per il 2025 è in programma un cartellone di 15 appuntamenti lirici e 6 concerti, con coproduzioni con importanti teatri italiani e la partecipazione di artisti internazionali.
La seconda intesa è siglata con l’Associazione ViviRovigo APS a sostegno del “Premio Tomeo 2025. L’Oscar del Teatro dei ragazzi del Veneto provincia di Rovigo”, rassegna teatrale che valorizza il talento dei giovani tra i 6 e i 23 anni. Sono in programma 18 spettacoli che si svolgeranno nei teatri di Lendinara, Badia Polesine e Adria. A portare in scena le opere, rappresentazioni ispirate ai grandi classici ma anche testi contemporanei, saranno gruppi teatrali scolastici formati da giovani studenti e dai loro insegnanti. La Regione del Veneto ha destinato 12 mila al progetto che favorisce l’integrazione tra scuola, formazione e spettacolo dal vivo, promuovendo l’educazione teatrale come strumento di crescita e inclusione.
I due accordi sono stati approvati con delibera di Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Cultura, Cristiano Corazzari.
“Questi accordi, firmati nell’ambito della legge regionale sulla cultura, la n.17 del 2019, sono attuativi del Piano annuale degli interventi per la cultura 2025, che prevede il sostegno di attività culturali di interesse regionale, sovraregionale e nazionale- interviene l’assessore alla Cultura Cristiano Corazzari-. Rappresentano un ulteriore passo nella valorizzazione dell’offerta culturale veneta, promuovendo progetti strategici capaci di fare sistema tra diverse realtà artistiche e territoriali”.
“Con questi accordi- aggiunge l’assessore Corazzari-, la Regione del Veneto conferma la propria strategia di investimento nella cultura come leva di sviluppo territoriale, di coesione sociale e di promozione del patrimonio immateriale. Le iniziative approvate rappresentano un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e comunità locali, nel segno dell’arte, dell’educazione rivolta anche ai più giovani, e della creatività. Crediamo che investire nella cultura significhi investire nella qualità della vita dei cittadini e nell’attrattività del nostro territorio”.
(CULTURA)
