Favero (Lega-LV): “Un progetto di legge per sostenere la rete degli Istituti Storici del Veneto. Cultura storica e memoria democratica sono patrimonio di tutti”

23 maggio 2025

(Arv) Venezia 23 mag. 2025 –      “Una proposta di legge per riconoscere e valorizzare il lavoro degli Istituti Storici della Resistenza e dell’età contemporanea operanti nel territorio veneto”. È questo l’obiettivo del consigliere regionale Marzio Favero (intergruppo Lega – Liga Veneta) che in una nota annuncia “Il deposito in Consiglio regionale del Veneto di un progetto di legge che istituisce una cornice normativa e uno strumento di sostegno alla rete veneta degli Istituti storici, realtà che da decenni custodiscono, studiano e divulgano la memoria collettiva del Novecento”. “In un’epoca in cui la memoria rischia di essere eclissata dall’ “eterno presente” dei social, che banalizzano ogni contenuto – afferma il consigliere – è fondamentale sostenere chi si impegna, con metodo scientifico e serietà, per ricostruire e trasmettere la complessità della nostra storia. Gli Istituti Storici della Resistenza e dell’età contemporanea svolgono un ruolo insostituibile nella tutela degli archivi, nella promozione della ricerca e nella formazione delle nuove generazioni. La proposta di legge mira ad avviare una prima forma di collaborazione stabile fra la Regione del Veneto e gli Istituti storici della Resistenza e della Società contemporanea, attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa e prevedendo specifici strumenti di supporto, anche economico. Tra le finalità indicate, vi sono la salvaguardia del patrimonio documentale, la promozione di attività di studio e pubblicazione, l’organizzazione di eventi culturali e l’attivazione di percorsi formativi e didattici in collaborazione con le scuole e le università”. “Il network dei sette Istituti storici presenti in Veneto – aggiunge Favero – rappresenta, in carenza nel nostro Paese di centri di ricerca indipendenti, un presidio culturale di altissimo valore, complementare a quello universitario. In altri contesti europei, come in Germania con la Max-Planck-Gesellschaft, esistono istituzioni pubbliche dedicate esclusivamente alla ricerca scientifica avanzata. In Veneto, pur con mezzi limitati e grazie in larga parte al volontariato, gli Istituti garantiscono una solida attività di ricerca storica, tutela archivistica, produzione editoriale, oltre a un’intensa attività educativa e divulgativa in collaborazione con le scuole e le istituzioni pubbliche. Queste realtà portano avanti una missione fondamentale per la società: preservare la memoria delle lotte per la libertà, della nascita della Repubblica, delle trasformazioni sociali e culturali del nostro Paese. Valori come la democrazia, la pace, il rispetto delle diversità e il pluralismo si radicano più profondamente quando si conoscono le vicende da cui sono nati”. “Questa proposta di legge – conclude Favero – frutto del confronto con i professori universitari Alessandro Casellato e Giulia Albanese, che ringrazio per le preziose indicazioni, si inserisce in una visione della cultura intesa non come una “riserva” per pochi, bensì come un diritto e un dovere collettivo. Riconoscere e sostenere il lavoro di questi Istituti significa rafforzare il legame tra istituzioni e società civile, offrire strumenti critici alle nuove generazioni e contribuire alla costruzione di una comunità più consapevole e coesa, persino di una politica più responsabile”.

(Regione Veneto)