
23 maggio 2025
(Arv) Venezia 23 mag. 2025 – “Ho partecipato ieri sera, in qualità di consigliere regionale, all’incontro pubblico svoltosi nella sala ex Acli di Preara, a Montecchio Precalcino, dedicato al progetto di ampliamento dell’impianto ex Safond di Silva Srl. Un incontro molto partecipato e carico di preoccupazioni, promosso dal Comitato ‘Tuteliamo la Salute’, insieme al gruppo ‘L’Astego – Cecchetto per Montecchio’”.
Lo dichiara Renzo Masolo, consigliere regionale di Europa Verde.
“Ad aprire la serata – informa il consigliere – è stato l’ing. Paolo Mion, che ha offerto una chiara e completa presentazione del progetto di ampliamento della piattaforma Silva, illustrando i dettagli tecnici e normativi dell’intervento proposto. Gli interventi del dott. Lorenzo Altissimo (già Direttore del Centro Idrico di Novoledo) e del dott. Vincenzo Cordiano (Presidente ISDE – Medici per l’Ambiente) hanno evidenziato con chiarezza i gravi rischi ambientali derivanti dalla localizzazione di un impianto di trattamento rifiuti sanitari e sabbie di fonderia in un’area di ricarica della falda e a valle di captazioni idropotabili strategiche per decine di Comuni delle province di Vicenza e Padova”.
“Nel corso della serata è stato ricordato l’appello formale già sottoscritto da 12 Sindaci e inviato alla Regione Veneto e agli Enti competenti, che chiede l’interruzione dell’iter autorizzativo, il pieno coinvolgimento dell’ATO Bacchiglione e dei gestori idrici AcegasApsAmga e Viacqua, e l’applicazione rigorosa dei criteri tecnico-scientifici previsti dalla DGRV 1621/2019 – aggiunge Masolo – Decisive, ora, le osservazioni del Consiglio di Bacino Bacchiglione, depositate il 16 maggio 2025, che esprimono una netta contrarietà al progetto per ragioni tecniche, ambientali e normative. Il sito della Silva Srl ricade infatti: in una zona a elevata vulnerabilità della falda, all’interno della fascia di rispetto idropotabile allargata (isocrona 365 giorni) e adiacente a quella ristretta (60 giorni); in un’area dove non è mai stata svolta attività con rifiuti pericolosi e dove l’introduzione di tali materiali rappresenterebbe un salto di rischio inaccettabile, non mitigabile dalle tecnologie previste; in una posizione incompatibile con la nuova perimetrazione delle aree di salvaguardia elaborata dal Consiglio stesso con i gestori del servizio idrico, che sarà trasmessa alla Regione Veneto”.
“L’art. 94 del D.lgs. 152/2006 – prosegue l’esponente di Europa Verde – vieta esplicitamente in tali zone attività di gestione rifiuti e operazioni potenzialmente contaminanti. Il principio di precauzione non è facoltativo: è un dovere politico e istituzionale verso la salute delle persone e la tutela dell’acqua, bene comune”.
“Come consigliere regionale, ho voluto essere presente a questa iniziativa per portare solidarietà concreta al territorio e raccogliere gli elementi tecnici e politici che userò nei prossimi passaggi istituzionali. Ritengo che il progetto Silva vada fermato – ribadisce Renzo Masolo in conclusione – La mobilitazione dei cittadini e delle amministrazioni locali è lucida, ben documentata e responsabile. È per questo che sarò al loro fianco, pronto a sostenere ogni iniziativa che metta al centro la salvaguardia dell’acqua, la trasparenza nelle valutazioni ambientali e un modello di sviluppo sostenibile, rispettoso della salute e del territorio.”
