Prima seduta estiva per il consiglio provinciale che è tornato a riunirsi lunedì 23 giugno.
Ad aprire i lavori l’applicazione dell’avanzo di amministrazione, accertato sulla base del rendiconto di gestione dell’esercizio 2024, al bilancio previsionale 2025/‘27: l’operazione, che si inserisce nell’ambito della partita dei cosiddetti “derivati”, chiusa di recente, e del relativo prestito obbligazionario che ne è seguito, libera oltre 700mila euro per scuole e strade ma anche risorse per l’incremento del fondo dipendenti per progressioni orizzontali e altro. Va registrato, come rilevato dallo stesso presidente Enrico Ferrarese, che si tratta di un traguardo importante pur nella difficoltà, cronica e nota a tutti da tempo, in cui si trovano le Province, in attesa da anni che l’iter verso l’auspicata riforma possa arrivare finalmente al suo completamento.
In seconda battuta, l’aula ha approvato l’adesione alla proposta dell’Università di Padova relativa alla partecipazione al finanziamento (10mila euro annui per un importo totale di 30mila euro) per il triennio 2025/‘28 della Scuola di specializzazione in Allevamento, igiene, patologia delle specie acquatiche e controllo dei prodotti derivati: il corso, 40 posti in tutto, forma futuri medici veterinari con focus rivolto alla fauna ittica, e risulta perciò peculiare per il territorio nel solco di un impegno che l’amministrazione porta avanti da tempo e sente come proprio sul comparto pesca.
Quindi, via libera all’accordo di programma tra Provincia di Rovigo e Comune di Taglio di Po per la regolazione delle condizioni di realizzazione della cosiddetta “rotatoria di San Basilio” e per la sua compartecipazione tra i due enti.
La proposta di modifica del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari della Provincia, quarto e ultimo punto all’ordine del giorno, è stata invece rinviata alla prossima seduta di consiglio, in calendario intorno alla metà di luglio per consentire alcune rettifiche al documento di pianificazione.
A cura di
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