Ostanel (Il Veneto che Vogliamo): “Con il Pdl 237 la Giunta ammette anni di ritardi: 250 milioni di IVA in dieci anni e ancora nessun biglietto unico. Ora la Regione si decida finalmente a mettere fondi aggiuntivi per il tpl senza scaricare i costi su Comuni e aziende”

17 giugno 2025

(Arv) Venezia 17 giu. 2025 –      “È paradossale, e direi quasi offensivo verso pendolari, studenti e lavoratori, che la Giunta Zaia presenti la riforma del Trasporto Pubblico Locale come una rivoluzione, quando in realtà certifica un doppio fallimento: aver buttato 250 milioni di euro di IVA in dieci anni e non aver ancora garantito il biglietto unico promesso dal 2008. Con il Pdl 237 si corre ai ripari solo ora, mentre il servizio, e basta vederlo sui territori, è stato messo a dura prova da un sottofinanziamento regionale che dura ormai da vent’anni”.Lo dichiara la consigliera regionale Elena Ostanel, presidente del gruppo ‘Il Veneto che Vogliamo’. “La nuova governance basata su Agenzie per il TPL può funzionare soltanto se i territori, Comuni ed Enti locali, mantengono voce in capitolo, se si arriverà a una vera integrazione del servizio anche tra province diverse e se si introdurrà il biglietto unico – afferma la consigliera regionale – Ma questo dipende dal fatto che la Regione faccia la sua parte, invece di pretendere un diritto di veto senza investire un euro”.“Peccato che non sia stato approvato il nostro emendamento, che andava nella direzione di creare bacini interprovinciali davvero ‘ottimali e omogenei’, in particolare a favore del trasporto scolastico, settore in cui la nostra regione è fanalino di coda – commenta Ostanel – Secondo i dati ISTAT, il Veneto è la regione del Centro-Nord con il peggior ‘livello di raggiungibilità’ delle scuole tramite TPL per gli studenti: il 25,8 % di situazioni critiche e ben il 21 % di casi in cui è necessario il mezzo privato (peggio fanno solo Puglia, Calabria, Molise e Sicilia)”. “Questa riforma, che arriva con estremo ritardo e a fine legislatura, poteva davvero segnare un cambio di passo, ma non sarà così nemmeno questa volta: bene che finalmente si ponga fine a uno sperpero di risorse che saranno reinvestite nel trasporto pubblico, ma per una regione come il Veneto è inaccettabile non avere ancora un trasporto pubblico capillare, con un biglietto unico capace di servire soprattutto i territori più marginali”, conclude Elena Ostanel.

(Regione Veneto)