17 giugno 2025
(Arv) Venezia 17 giu. 2025 – “Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato oggi, a maggioranza, il Progetto di legge n. 237, che modifica la Legge regionale n. 25/1998 e introduce una riforma strutturale della governance del trasporto pubblico locale”.
Lo rende noto Silvia Rizzotto (Fratelli d’Italia), presidente della Seconda commissione consiliare e relatrice del provvedimento in Aula.
“Con l’approvazione del Progetto di legge n. 237, il Consiglio regionale del Veneto ha compiuto un passo decisivo per riformare la governance del trasporto pubblico locale – commenta Rizzotto – Ho seguito da vicino l’intero iter legislativo, che ha visto un ampio confronto in commissione e il coinvolgimento dei principali portatori di interesse. Un passaggio normativo strategico, atteso da tempo, che interviene su un settore complesso e delicato, fondamentale per la mobilità di cittadini e imprese. Il provvedimento nasce dalla necessità di superare l’attuale frammentazione organizzativa e di aggiornare un impianto legislativo ormai datato, alla luce delle evoluzioni normative nazionali”.
“Cuore della riforma – spiega il presidente della Seconda commissione – è la ridefinizione dei bacini territoriali ottimali e omogenei, che non saranno più rigidamente coincidenti con i confini provinciali, ma verranno delineati secondo criteri di natura trasportistica, tenendo conto della domanda reale di mobilità e dell’efficienza del servizio. Viene inoltre istituito un nuovo modello di governance con l’introduzione delle Agenzie per il TPL in ciascun bacino, enti di governo partecipati obbligatoriamente da Comuni e Province, con la presenza della Regione attraverso la società Infrastrutture Venete S.r.l. La Regione rafforza così il proprio ruolo in materia di programmazione, indirizzo e controllo, emanando linee guida per la redazione dei piani di bacino, l’affidamento dei servizi, la definizione delle tariffe e la qualità dell’informazione all’utenza. L’obiettivo è garantire maggiore omogeneità, efficienza e qualità nell’offerta dei servizi di trasporto pubblico, superando l’attuale disomogeneità tra bacini”.
“Il nuovo assetto entrerà in vigore a partire dal 31 dicembre 2026, tempo necessario per la predisposizione dei bacini e la costituzione delle nuove agenzie – conclude Silvia Rizzotto – L’iter che ha portato all’approvazione della legge è stato caratterizzato da un ampio confronto, da approfondimenti tecnici e dall’ascolto del territorio e degli stakeholder coinvolti. Con questo provvedimento, la Regione Veneto compie un passo concreto e coraggioso verso un sistema di trasporto pubblico più moderno, coordinato e vicino ai reali bisogni di mobilità dei cittadini”.
