22 giugno 2025
(Arv) Venezia 22 giu. 2025 – “Il tirocinio deve essere finalizzato all’assunzione, non allo sfruttamento. Serve una riforma severa e coraggiosa. Lancio una proposta concreta per porre fine all’abuso sistemico di stage e tirocini nelle aziende: il tirocinio deve tornare a essere un ponte verso il lavoro vero. Non possiamo più accettare che venga usato come scappatoia per avere manodopera gratuita o sottopagata”.
Le parole sono di Stefano Valdegamberi, consigliere regionale del Gruppo Misto.
“Secondo i dati più recenti di Unioncamere e Anpal, nel 2024 in Italia, sono stati attivati oltre 350.000 tirocini extracurricolari, ma solo il 19% si è trasformato in un’assunzione entro sei mesi – osserva il consigliere regionale – Ciò significa che più dell’80% dei giovani viene lasciato a casa, spesso dopo aver lavorato con ruoli e responsabilità del tutto simili a quelli dei dipendenti. Le aziende che usano i tirocini come una scorciatoia per non assumere devono essere fermate. I giovani non sono una risorsa da spremere per sei mesi (prolungabili a 1 anno) e poi sostituire. Il sistema va riformato in profondità, con regole chiare e coraggiose”.
“Sul tema presenterò una proposta di legge e chiedo che la Regione si impegni presso la Conferenza delle Regioni per introdurre regole chiare, trasparenti e vincolanti – annuncia Valdegamberi – Durata massima dei tirocini: sei mesi e non rinnovabili; i tirocini devono essere finalizzati all’assunzione, non al semplice ‘orientamento’; le aziende che non trasformano almeno il 50% dei tirocini in contratti a tempo indeterminato dovranno essere sospese dalla possibilità di attivarne altri per almeno due anni”.
“Il tirocinio non può più essere un mezzo per eludere l’assunzione. Chi offre reali opportunità va premiato, chi sfrutta i giovani va escluso”, conclude Stefano Valdegamberi.
