

Rapina aggravata in concorso con persona rimasta ignota e resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale: sono questi i reati contestati a un giovane cittadino tunisino di quasi 25 anni, arrestato dalla Polizia di Stato nella notte del 1° agosto, in Corso Porta Nuova.
L’intervento degli agenti delle Volanti è scattato intorno alle 2:00 di sabato, quando gli operatori hanno notato due giovani che, sotto i volti di via Roma e piazza Bra, stavano infastidendo un clochard al quale erano riusciti a sottrarre dei contenitori di cartone con all’interno del vino.
Accortisi dell’arrivo dei poliziotti, entrambi i ragazzi si sono allontanati velocemente tra le vie del centro. Di li a poco gli agenti sono riusciti ad intercettare uno di loro, indicato dal clochard come quello che, qualche attimo prima, lo aveva minacciato con un grosso coltello per farsi consegnare il vino in suo possesso. Il giovane tunisino, che è stato raggiunto mentre si dirigeva verso la stazione ferroviaria, ha da subito assunto un atteggiamento ostile e minaccioso nei confronti degli operatori delle Volanti, mantenendolo non solo nel corso del controllo, ma anche lungo tutto il tragitto verso la Questura.
Al termine degli accertamenti effettuati presso gli uffici di Lungadige Galtarossa, il venticinquenne – pluripregiudicato e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato per rapina aggravata e per resistenza aggravata a pubblico ufficiale.
Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
Si precisa che la responsabilità penale dell’arrestato sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.
