Montanariello e Zottis (Pd): “Centri chirurgici per il trattamento dei tumori del colon, del retto e dello stomaco. Le soglie di cut-off mettono a rischio stop gli interventi nel territorio veneziano”

12 settembre 2025

(Arv) Venezia 12 set. 2025 – “Sul futuro dei servizi erogati dai Centri chirurgici per i pazienti affetti da tumori del colon e del retto, nonché dello stomaco, incombe una pesante incognita. Soprattutto per quanto riguarda le strutture che si trovano nel territorio veneziano.”

A lanciare l’allarme sono i consiglieri regionali veneziani del Pd, Jonatan Montanariello e Francesca Zottis, che sulla vicenda hanno “presentato un’interrogazione, inviando al contempo una lettera con richiesta di chiarimenti indirizzata alla responsabile tecnico-scientifica del Coordinamento regionale per le Attività Oncologiche, Giovanna Scroccaro.”

“Con i Decreti (n. 46 e n. 47 del 9 luglio 2025) del Direttore della programmazione sanitaria, la Regione ha disposto nuove modalità di accreditamento di questi centri chirurgici – ricordano gli esponenti Dem – Ed è ormai prossimo alla scadenza il termine dei 90 giorni entro i quali i Direttori generali delle Aziende sanitarie sono chiamati a trasmettere una relazione attestante il possesso dei requisiti. Tra questi, preoccupa in particolare il valore di cut-off pari a 50 interventi l’anno per il tumore al colon e di 25 interventi per il tumore al retto. Infatti, è previsto che i Centri che non raggiungono il numero minimo di interventi, suggerito dalle indicazioni di AGENAS, non possano più effettuare gli interventi chirurgici in oggetto. Per quanto concerne il tumore allo stomaco, invece, il valore di cut-off previsto è di 20 interventi all’anno, pena l’inibizione della possibilità di effettuare ulteriori interventi e fermo restando l’adeguamento entro 90 giorni.”

“Per il trattamento del tumore allo stomaco, nessun centro della Città Metropolitana di Venezia risulta raggiungere la soglia di cut-off prevista, e quindi i cittadini saranno costretti a rivolgersi alle strutture di Padova o Treviso – sostengono i consiglieri del Pd – Analoga situazione si verificherebbe in riferimento al trattamento del tumore del retto. Per quanto riguarda il tumore al colon, solo l’Ospedale dell’Angelo di Mestre supererebbe la soglia degli interventi chirurgici.”

“Senza questi servizi i cittadini saranno costretti a recarsi presso i Centri di maggiori dimensioni, con il rischio di ulteriore aggravio sugli stessi e con la necessità di effettuare spostamenti senz’altro più gravosi – paventano Montanariello e Zottis – È evidente la necessità di rafforzare, anziché depotenziare, i Centri periferici. Abbiamo chiesto perché non siano stati previsti, oltre al numero di interventi, ulteriori criteri di valutazione, come ad esempio l’indice di mortalità e l’analisi complessiva degli esiti degli interventi.”

“E vogliamo sapere quali misure intenda assumere la Giunta regionale per tutelare i cittadini del Veneziano, che rischiano di subire un ulteriore aggravio in termini di accessibilità e tempestività delle cure.”, concludono Jonatan Montanariello e Francesca Zottis.

(Regione Veneto)