LA POLIZIA DI STATO HA INDIVIDUATO UN APPARTAMENTO ALLA TORRE BELVEDERE, ADIBITO A BED & BREAKFAST ABUSIVO DA UNA COPPIA CINESE, CHE OSPITAVA 16 CONNAZIONALI, DI CUI 5 IRREGOLARI, NELL’AMBITO DEL CONTRASTO ALL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

LA COPPIA E’ STATA DENUNCIATA PER FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA E PER MANCATA COMUNICAZIONE DEGLI ALLOGGIATI ALL’AUTORITA’ DI PUBBLICA SICUREZZA. AGLI STESSI E’ STATA INOLTRE APPLICATA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DI EURO 2.000 PER L’ESERCIZIO ABUSIVO DI ATTIVITA’ DI RICETTIVA. L’APPARTAMENTO, CHE SI PRESENTAVA IN PESSIME CONDIZIONI IGIENICO-SANITARIE, E’ STATO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO PREVENTIVO. I CINESI ILLECITAMENTE OSPITATI, TUTTI INCENSURATI, PAGAVANO PER IL POSTO LETTO CIRCA 15 EURO AL GIORNO. IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI PADOVA, MARCO ODORISIO, HA IMMEDIATAMENTE ATTIVATO L’UFFICIO IMMIGRAZIONE PER LA VERIFICA DELLA LORO REGOLARITA’ SUL TERRITORIO NAZIONALE: DEI 16 CINESI ACCOMPAGNATI IN QUESTURA, 5 SONO RISULTATI IRREGOLARI E PERTANTO UNO E’ STATO ACCOMPAGNATO PRESSO IL C.P.R. DI GRADISCA D’ISONZO; NEI CONFRONTI DI ALTRI DUE, MUNITI DI PASSAPORTO, E’ STATA ATTIVATA LA PROCEDURA DELL’ESPULSIONE CON RIMPATRIO E ACCOMPAGNAMENTO PRESSO IL LORO PAESE DI ORIGINE CON VOLO DIRETTO MILANO-PECHINO; PER GLI ULTIMI DUE INVECE E’ STATA DISPOSTA L’ESPULSIONE CON L’ORDINE DI ALLONTANARSI DALL’ITALIA ENTRO 7 GIORNI.

Dagli accertamenti effettuati dagli investigatori della Squadra Mobile è emerso che la coppia dava alloggio ai connazionali ad una tariffa di 15 euro al giorno per il solo pernottamento, come se si trattasse di un albergo, ma senza alcuna registrazione della loro presenza.

A seguito di quanto accertato, la Squadra Mobile ha provveduto a porre sotto sequestro preventivo, ex art. 321 c.p.p. il fatiscente appartamento, con la donna che è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per favoreggiamento all’immigrazione clandestina, così come il coniuge.

La Divisione di Polizia amministrativa ha invece denunciato la coppia per la mancata comunicazione degli alloggiati all’Autorità di pubblica sicurezza e sanzionato amministrativamente, per la somma di Euro 2.000 i coniugi, per esercizio abusivo dell’attività ricettiva.

Nei confronti di tutte le persone identificate, il Questore ha poi attivato immediatamente l’Ufficio Immigrazione, al fine di verificare la posizione sul territorio nazionale degli ospiti cinesi: è stata così riscontrata la posizione di irregolarità in capo a cinque di essi.

In particolare, un cittadino cinese, 33enne, entrato in Italia dalla Frontiera di Ventimiglia nel febbraio 2025, con precedenti di polizia in materia di false generalità, è risultato irregolare sul territorio nazionale in quanto privo di qualsiasi titolo di soggiorno e già destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Varese nel mese di settembre 2025. Accertata l’irregolarità, nei suoi confronti è stato emesso un decreto di espulsione del Prefetto e di trattenimento del Questore della provincia di Padova, con conseguente accompagnamento coattivo al Centro per i Rimpatri di Gradisca di Isonzo.

E’ stata inoltre verificata la posizione di altri due cittadini cinesi, di 47 e 61 anni, rispettivamente entrati in Italia nel 2024 dalla Frontiera di Ventimiglia e nel 2017 dalla Frontiera di Milano Malpensa. All’esito degli accertamenti amministrativi predisposti da cui si riscontrava la loro irregolarità sul territorio nazionale, non avendo mai richiesto alcun titolo di soggiorno, sono stati adottati due provvedimenti di espulsione con accompagnamento immediato in frontiera. Sono state pertanto attivate le procedure per il rimpatrio definitivo, previa convalida da parte del Giudice di Pace, con volo previsto nella giornata di venerdì 3 ottobre,  presso l’aeroporto di Milano Malpensa con destinazione Pechino.

Nei confronti di altri due cittadini cinesi, di 37 e 20 anni, rispettivamente entrati in Italia nel 2016 dalla Frontiera di Roma Fiumicino e nell’aprile del 2025 dalla Frontiera di Trieste, accertato anche in tale caso lo stato di irregolarità in quanto privi di un titolo valido al soggiorno, sono stati emessi due provvedimenti di espulsione con l’ordine di lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni.

(Questura di Padova)