Nei giorni scorsi personale della Questura in forza alla Divisione Anticrimine – Sezione Misure di Sicurezza e Giudiziarie – ha eseguito tre ordini di carcerazione nei confronti di un 62enne cittadino tunisino, di un 25 enne cittadino rumeno e di un 46 enne cittadino tunisino, condannati a vario titolo in via definitiva alla pena della reclusione in carcere per reati quali la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio, lesioni personali ed evasione.
Nello specifico nella giornata di ieri gli Agenti della Divisione di Polizia Anticrimine della Questura di Padova hanno proceduto all’arresto di un 25 enne cittadino rumeno residente a Padova in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Autorità Giudiziaria dovendo scontare una condanna ad anni 2 e mesi 8 di reclusione più multa di 618,00 euro.
L’uomo il 27 settembre 2019 era stato denunciato per il reato di furto in quanto nei giorni precedenti si era impossessato delle chiavi dell’abitazione di una donna, madre di una ragazza con cui lo stesso aveva avuto una relazione sentimentale.
Approfittando di un periodo di vacanza in cui le due donne si erano trasferite temporaneamente nel proprio paese di origine l’uomo si era introdotto nella loro abitazione e vi soggiornava per alcuni giorni a loro insaputa.
Le due donne al rientro in Italia si accorgevano che qualcuno aveva abusivamente alloggiato nella propria abitazione e, prima di andarsene, si era impossessato di capi di abbigliamento e di alcuni telefoni cellulari, beni che risultavano poi essere stati rivenduti in un secondo momento dall’uomo.
In passato lo stesso soggetto aveva già commesso, quando ancora era minorenne, altri furti ed era già stato denunciato inoltre per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, unitamente ad altri tre ragazzi anch’essi minorenni.
Nel pomeriggio di martedì 28 ottobre gli Agenti rintracciavano e traevano in arresto inoltre un 46enne cittadino tunisino in esecuzione di un ordine di espiazione di una pena detentiva emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova a 3 anni e 1 mese per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, evasione, lesioni personali, traffico illecito di sostanze stupefacenti, oltraggio a pubblico ufficiale.
La condanna nello scorso mese di aprile era stata sospesa perché l’uomo era stato ammesso all’istituto dell’affidamento in prova, che tuttavia veniva successivamente revocato su disposizione del Tribunale di Sorveglianza dopo che l’uomo era stato denunciato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della propria compagna.
Nella giornata di giovedì 23 ottobre personale della Divisione Polizia Anticrimine ha proceduto all’arresto di un 62 enne cittadino tunisino residente sempre in questo capoluogo in esecuzione di un ordine di carcerazione per un cumulo pene emesso dalla Procura della Repubblica di Padova dovendo scontare condanne ad una pena detentiva per 4 anni 3 mesi e 17 giorni di reclusione più 8.700,00 euro di multa.
L’uomo negli anni è stato ripetutamente denunciato all’Autorità Giudiziaria per svariati delitti tra cui associazione per delinquere, uso di atto falso, ricettazione di beni di provenienza furtiva e insolvenza fraudolenta, quest’ultimo reato per non aver saldato una fattura emessa da un proprio connazionale a cui aveva chiesto di effettuare un trasloco di mobili e masserizie verso il proprio paese di origine.
Lo scorso 9 gennaio lo stesso veniva tratto in arresto da personale della Squadra Mobile per detenzione ai fini di spaccio di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente di tipo eroina.
In particolare gli Agenti si portavano presso un condominio dell’Arcella poiché erano venuti a conoscenza in base ad alcune segnalazioni di un insolito viavai di persone sospette all’interno di alcune palazzine.
Una volta individuato l’indirizzo preciso si constatava coincidere con quello di un cittadino tunisino che, quasi due anni prima, veniva arrestato perché sorpreso nella detenzione all’interno dell’immobile di grammi 100 circa di eroina.
Si decideva pertanto di effettuare nuovamente un controllo al civico d’interesse e, dopo svariati tentativi, la porta dell’appartamento veniva aperta da uno degli occupanti dell’abitazione dando così modo agli operanti di riconoscere tra gli inquilini il 62 enne che, uscito repentinamente da una stanza singola, tentava velocemente di portarsi nella toilette ove veniva bloccato subito prima di tentare di disfarsi di numerose dosi di sostanza stupefacente ancora strette tra le mani, precisamente una trentina di involucri contenenti complessivamente 5 grammi di cocaina e 30 grammi di eroina.
Nel corso della perquisizione gli Agenti riuscivano inoltre a rinvenire e sequestrare anche un bilancino di precisione celato dietro ad un termosifone.
