Il lavoro come mezzo e strumento per la rinascita. In concomitanza con la Giornata internazionale per l’eliminazione delle violenza contro le donne, che si celebra ogni anno il 25 novembre, la Provincia di Rovigo ha ospitato giovedì 20 un incontro formativo sul reinserimento professionale delle vittime di violenze, soprusi, discriminazioni.
Ad organizzare l’evento, a cui hanno preso parte rappresentanti di almeno una cinquantina di aziende locali, la consigliera di Parità Loredana Rosato, Veneto Lavoro, Provincia e Comune di Rovigo oltre agli enti e associazioni che aderiscono al Protocollo d’intesa; nutriti il palco delle autorità con la stessa Rosato, il presidente della Provincia di Rovigo Enrico Ferrarese che ha fatto gli onori di casa, il prefetto di Rovigo Franca Tancredi, il sindaco di Rovigo Valeria Cittadin e la consigliera provinciale con delega alle Pari Opportunità Lucia Ghiotti.
Ad aprire i lavori, una sessione dedicata al Protocollo d’intesa per la costituzione di una rete polesana di supporto alla ricerca di lavoro a vittime di violenza, siglato il 25 giugno scorso in Provincia e a cui hanno aderito in blocco il mondo istituzionale e imprenditoriale, con due primi interventi in quota al Centro Antiviolenza del Polesine, quello l’educatrice Adelia Fanelli e dell’assistenza sociale Anna Facchinetti che hanno relazionato su “Violenza di genere e empowerment economico: costruire l’indipendenza attraverso il lavoro”, con Fabio Becchelli di Veneto Lavoro che ha posto invece l’accento su “Il percorso di inserimento lavorativo per le donne vittime di violenza”; in questa parte anche l’attesa relazione della Rosato, “La prevenzione e il contrasto alla violenza di genere”.
A seguire, seconda parte di mattina dedicata alla panoramica legislativa e contrattuale delle misure utilizzabili nei luoghi di lavoro con microfono a Giulia Marin di Confindustria Veneto Est, e chiusura degli interventi pubblici affidata alla direttrice dell’INPS di Rovigo Giuliana Ballarini, con uno speech su “Donne parte delle donne vittime di violenza: come il reddito di libertà e gli esoneri contributivi aiutano a ricominciare”.
La consigliera di Parità Loredana Rosato: Loredana Rosato: “La violenza contro le donne non è questione privata ma fenomeno che trova le sue radici nelle disuguaglianze e nelle discriminazioni, e come tale richiede risposte strutturate, coordinate e competenti. L’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza è uno dei temi più complessi, perché richiede di tenere insieme aspetti emotivi e giuridici, questioni culturali e strumenti tecnici, diritti individuali e responsabilità collettive. Sono proprio le istituzioni le imprese, associazioni, i cittadini a dover costruire una cultura del rispetto, del riconoscimento e dell’autonomia, in cui una donna possa dire ‘Io valgo, io posso, io lavoro, io scelgo’”.
La consigliera provinciale con delega alle Pari Opportunità Lucia Ghiotti: “In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne il tema trattato oggi è uno dei più importanti per la nostra comunità; offrire un futuro libero e dignitoso alle donne che hanno subito violenza. La violenza sulle donne è un fenomeno sociale che limita la libertà, toglie sicurezza e autonomia economica. E proprio l’autonomia economica è spesso la chiave che permette a una donna di ricominciare davvero”.
Il presidente della Provincia di Rovigo Enrico Ferrarese: “Siamo convinti che quella contro la violenza di genere sia una battaglia comune, di cultura e civiltà, e che uno dei mezzi a nostra disposizione per combatterlo sia proprio il lavoro, elemento che dà dignità e orgoglio, consentendo all’individuo di ripartire e affrancarsi da situazioni di difficoltà. Come Provincia investiamo da sempre su iniziative che vanno in questa direzione e supportiamo il prezioso operato della consigliera di Parità a cui va tutto il nostro plauso”.
A cura di
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