DURANTE LA PERQUISIZIONE EFFETTUATA A BORDO DELLA SUA AUTO, IN UN MAGAZZINO DI VIA RISMONDO A PADOVA E PRESSO LA SUA ABITAZIONE, LA POLIZIA HA SEQUESTRATO OLTRE 1500 CONFEZIONI DI FARMACI DOPANTI ANCORA SIGILLATE E PRONTE AD ESSERE VENDUTE AL MERCATO NERO, PER UN VALORE CMPLESSIVO DI CIRCA 300 MILA EURO. DOPO L’ARRESTO IN FLAGRANZA, COME DISPOSTO DALL’A.G., LO STESSO E’ STATO POSTO AGLI ARRESTI DOMICILIARI, IN ATTESA DEL GIUDIZIO DI CONVALIDA. IN QUELLA SEDE, CONVALIDATO L’ARRESTO, E’ STATA DISPOSTA LA MISURA CAUTELARE PERSONALE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI. LA SQUADRA MOBILE PROSEGUIRA’ LE INDAGINI PER RISALIRE SIA AI FORNITORI CHE AGLI ACQUIRENTI DEI FARMACI.
La Polizia di Stato ha arrestato nella mattinata di sabato 22 novembre un uomo italiano di 60 anni sorpreso a cedere un pacchetto contenente 6 confezioni sigillate di farmaci dopanti ad un italiano appassionato di body building.
Le successive perquisizioni della Squadra Mobile di Padova hanno permesso di sequestrare oltre 1500 confezioni di sostanze dopanti.
L’operazione della Polizia ha avuto inizio nella tarda mattinata di sabato quando l’uomo già denunciato nel 2005 per ricettazione e commercio di farmaci proibiti e condannato per quel reato ad un anno e otto mesi di reclusione dal Tribunale di Padova nel 2009, è stato notato dai poliziotti mentre usciva da un magazzino di via Rismondo a Padova con alcuni pacchetti in mano e saliva velocemente a bordo di una station wagon bianca con targa straniera allontanandosi.
Insospettiti dall’atteggiamento insolito di quell’uomo, i poliziotti hanno deciso di seguirlo fino ad un comune appena fuori città dove lo hanno visto incontrarsi con un padovano di 54 anni, già in passato denunciato per truffa, detenzione di stupefacenti e reati contro la persona e destinatario nel 2012 di un avviso orale emesso dal Questore di Padova, cui consegnava uno dei pacchetti che aveva in auto.
Non appena fermati i due, l’acquirente ammetteva di fare uso di anabolizzanti in quanto sportivo praticante amatoriale di bodybuilding e bodyguard di professione, e subito dopo i poliziotti hanno accertato che nel pacchetto ordinato telefonicamente qualche giorno prima concordando un prezzo di 150 Euro, conteneva 6 scatole sigillate di famaci, 4 a base di methandrostenolone, 1 a base di nandrolone e 1 a base di testosterone.
Immediatamente i poliziotti hanno perquisito l’auto a bordo del quale il 60enne era giunto sul posto trovando altre 15 confezioni nuove e sigillate di farmaci a base di testosterone, anastrozolo, oxandrolone, mesterolone (derivato sintetico del testosterone), cabergolina, somtropina (ormone della crescita).
Subito dopo gli investigatori si sono recati presso il magazzino di via Rismondo, protetto da un lucchetto con combinazione numerica, dove hanno ritrovato un vero e proprio magazzino di farmaci proibiti, oltre 1500 confezioni, nuove e sigillate, di farmaci a base di sostanze dopanti come quelle sequestrate nel corso dell’intervento svolto su strada poco prima.
Terminato di perquisire il magazzino, i poliziotti hanno proseguito l’attività presso l’attuale dimora del 60 che, benché risulti residente all’estero, di fatto dimora in provincia di Padova.
Nel corso della perquisizione presso l’abitazione, sono state trovate altre dieci scatole degli stessi farmaci già sequestrati durante la mattinata.
Complessivamente l’operazione di polizia ha permesso di sequestrare oltre 1500 confezioni di farmaci dopanti a carico del 60enne che al termine delle perquisizioni è stato condotto in Questura dove è stato compiutamente identificato e subito dopo arrestato per il commercio di farmaci e sostanze farmacologicamente o biologicamente attive idonei a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo, al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti ovvero idonei a modificare i risultati dei controlli sull’uso di tali farmaci o sostanze.
Il valore complessivo delle sostanze dopanti sequestrate e da inserire nel mercato illecito è di circa 300 mila Euro.
Successivamente è stato ristretto agli arresti domiciliari come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Padova.
In sede di udienza di convalida, dopo aver convalidato l’arresto operato dalla Squadra Mobile, l’Autorità giudiziaria ha disposto a carico dell’uomo la misura cautelare personale degli arresti domiciliari.
Le indagini della Squadra Mobile proseguiranno nelle prossime settimane per identificare i destinatari finali e gli utilizzatori di quella tipologia di medicinale che non può essere venduta senza prescrizione medica e che è in grado di alterare le prestazioni fisiche degli atleti mettendo però seriamente a rischio la loro salute.
