Consiglio provinciale di fine anno, seduta fiume, con assemblea dei sindaci

Martedì 23 dicembre ultimo consiglio provinciale dell’anno con un serrato ordine del giorno e la consueta assemblea dei sindaci a intervallare i lavori.

L’aula, con il parere positivo dei primi cittadini, passaggio obbligatorio, ha adottato gli schemi di bilancio di previsione 2026/‘28 e approvato la nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP) del prossimo triennio: l’equilibrio raggiunto è un risultato importante che consente per la prima volta una programmazione più serena e puntuale soprattutto in materia di edilizia scolastica, viabilità e ambiente, funzioni fondamentali in capo alle Province dopo la riforma Delrio, pur con la nota dolente del dover restituire allo Stato circa 6,8 milioni di euro l’anno; la chiusura della partita dei derivati, che ha sancito di fatto l’uscita da una situazione di oggettiva straordinarietà consentendo di poter arrivare a una gestione ordinaria, consente però il recupero di una capacità di spesa che permette maggior respiro sul capitolo investimenti, su tutti i 4 milioni previsti sul fronte viabilità nell’anno che va a iniziare.

Quindi, il consiglio ha dato via libera sulla razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche: confermate quelle ad AS2 e Interporto, la Provincia prosegue nell’iter di dismissione delle quote dal Censer dopo aver già lasciato le compagini societarie di Veneto Nanotech e I3; analogamente, ricognizione della situazione gestionale dei servizi di rilevanza economica, individuati nel Trasporto Pubblico Locale (TPL) e nella gestione di Villa Badoer a Fratta Polesine, il primo dei quali vede la procedura di gara ormai in dirittura di arrivo nel prossimo mese di gennaio con avvio del servizio a fine primavera.

Approvato quindi il rinnovo della convenzione di adesione al Sistema Bibliotecario Provinciale (SBP), rete che sul territorio conta in tutto 67 biblioteche, di cui 47 comunali: in particolare la delibera prevede una modifica relativa agli orari di apertura e il supporto al Centro Francescano di Ascolto considerato il servizio di volontariato svolto all’interno del carcere.

A seguire, le comunicazioni del presidente sullo stato del procedimento di rilascio dell’autorizzazione al progetto presentato da Ecopol per l’impianto di stoccaggio di viale Amendola: dopo l’avvio dell’iter a settembre e la richiesta di integrazione documentale di ottobre, il 25 novembre è stato dato avvio ai trenta giorni canonici per le osservazioni, con la proroga concessa fino a metà gennaio che consentirà di recepire anche le indicazioni dei sindaci delle aree che insistono sull’impianto, mentre nel frattempo la società ha già fatto richiesta di autorizzazione di Valutazione Impatto Ambientale (VIA); prossimo step in calendario è la Conferenza dei Servizi prima del parere finale della commissione VIA. 

 

A cura di 
Ufficio Stampa

 

(Provincia di Rovigo)