A SEGUITO DEL GRAVE EPISODIO VERIFICATOSI NEL POMERIGGIO DI MERCOLEDI’ 28 GENNAIO NEI PRESSI DELLA STAZIONE FERROVIARIA DI PADOVA PER IL QUALE E’ STATA DENUNCIATA UNA RAGAZZA DI 16 ANNI CHE PER STRADA CON UN CUTTER HA FERITO UNA RAGAZZA DI 20 ANNI

IL QUESTORE DI PADOVA, MARCO ODORISIO, HA EMESSO NEI SUOI CONFRONTI UN D.AC.UR. EX ART. 13BIS DL 14/2017 (C.D. DASPO WILLY) DELLA DURATA DI ANNI 3, UN D.A.S.P.O. SPORTIVO FUORI CONTESTO PER LA DURATA DI ANNI 5 ED UN D.AC.UR. EX ART. 10 DL 14/2017 PER LA DURATA DI ANNI 1 CON DIVIETO DI USO DELLA RETE DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE. OLTRE AI PROVVEDIMENTI A CARICO DELLA MINORE, SONO STATI EMANATI UN D.A.S.P.O. SPORTIVO FUORI CONTESTO PER LA DURATA DI ANNI 5 A CARICO DI UNA 20ENNE CON PRECEDENTI PER OLTRE AD UN AVVISO ORALE ED UN D.A.S.P.O. SPORTIVO FUORI CONTESTO PER LA DURATA DI ANNI 5 A CARICO DI UNA 16ENNE DI ORIGINI MAROCCHINE, ENTRAMBE PRESENTI AI FATTI E FACENTI PARTE DEL GRUPPO DELLE DUE GIOVANI PROTAGONISTE DELLA VIOLENTA LITE.

A seguito del grave episodio verificatosi nel pomeriggio mercoledì 28 gennaio  in via Foscolo angolo via Valeri dove una 16enne, nata in Moldavia, con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio e contro la persona, nel corso di una discussione con una sua amica di 20 anni causata da futili motivi, forse questioni di gelosia che si trascinavano da tempo, l’ha ferita con un “cutter” all’orecchio e alla mano costringendola a recarsi al Pronto Soccorso dove le sono stati applicati alcuni punti di sutura con una prognosi di 5 giorni, il Questore di Padova, Marco Odorisio, all’esito degli accertamenti svolti dalla Squadra Mobile e dalla Divisione Anticrimine, ha emesso nei confronti dell’autrice dell’aggressione, già denunciata nell’immediatezza dei fatti per lesioni aggravate e porto abusivo di coltello, un D.Ac.Ur. art. 13bis DL 14 del 2017 (c.d. Daspo Willy) della durata di anni 3, un D.A.S.P.O. Sportivo Fuori Contesto per la durata di anni 5 e D.Ac.Ur. art. 10 DL 14/2017 per la durata di anni 1 con divieto di uso della rete di trasporto pubblico locale.

Gli accertamenti hanno inoltre permesso di indentificare altre due giovani presenti durante il litigio e facenti parte del gruppo di amicizie delle due litiganti.

La prima è una 20enne residente in provincia di Padova con precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio, già indagata come una delle responsabili di una rapina commessa da un gruppo di coetanei ad una ragazza minorenne nel 2025 all’Aperishow di Arsego, e già destinatarie di un Avviso Orale nei cui confronti il Questore ha emesso un D.A.S.P.O. Sportivo Fuori Contesto per la durata di anni 5.

La seconda, una 16enne di origini marocchine, residente in provincia di Padova, con precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio già individuata come facente parte di un gruppetto di minorenni che nell’ottobre 2025 hanno malmenato e rapinato una coetanea a Piove di Sacco (PD) e già destinataria di un D.Ac.Ur. art. 13bis DL 14 del 2017 (c.d. Daspo Willy) che le vieta l’accesso e lo stazionamento da tutti i locali pubblici presenti nel centro di Piove di Sacco a cui è stato notificato un Avviso orale ed D.A.S.P.O. Sportivo Fuori Contesto per la durata di anni 5.

Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio ha evidenziato come si tratta di “un altro violento episodio tutto al femminile, dove le protagoniste sono ragazzine, alcune minorenni, a conferma di una oramai trasversale e diffusamente presente violenza tra le ragazzine ed i ragazzini, che ricomprende anche i preadolescenti, con l’età media che si abbassa sempre di più. Appena due mesi fa, il 19 novembre i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Padova hanno eseguito due misure cautelari restrittive richieste dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Venezia ed emesse dal G.I.P. del Tribunale per i minori, nei confronti di due appartenenti ad una  baby gang tutta al femminile, composta in totale da quattro minorenni, segnalate più volte all’Autorità Giudiziaria minorile, che attraverso azioni violente consistite in aggressioni, minacce, lesioni, furti e rapine, imperversavano prevalentemente nel centro cittadino di Padova ed in zona Stazione ferroviaria, creando allarme sociale. Gruppo di minorenni, che a volte agiva senza un vero scopo e per futili motivi, prendeva infatti di mira soprattutto giovani ragazze o persone in condizioni di minorata difesa, proprio come accaduto nell’ultimo episodio di mercoledì scorso 28 gennaio”.

(Questura di Padova)