
Alle ore 21:40 circa del 06/01/2026, personale dipendente il Settore U.C.T. del Commissariato di P.S. di Bassano del Grappa, durante il consueto servizio di Polizia volto alla prevenzione e repressione dei reati in genere, effettuava d’iniziativa un controllo avventori di un esercizio commerciale, sito a Rossano Veneto (VI) in via; giunti in prossimità del plateatico esterno, seduti a dei tavolini, intenti a consumare bevande alcooliche, la PG notava un gruppetto giovani.
Appena parcheggiato il veicolo di servizio con colori d’istituto, gli Operanti notavano che un uomo, di carnagione chiara, con capelli rasati di colore nero, si alzava in piedi e prelevava frettolosamente un oggetto dalle tasche dei pantaloni per poi gettarlo all’interno di una folta aiuola adiacente al tavolo dove era seduto.
Raggiunto prontamente il gruppo di giovani, un agente, con non poca difficoltà, recuperava quanto lanciato dal soggetto, ovvero numero 5 bustine in plastica trasparente con “chiusura a zip” contenenti sostanza solida di colore marrone dalle caratteristiche organolettiche dell’hashish, avente un peso lordo cadauno di: 3,6 gr. + 4,7 gr. + 4,5 gr. + 2,7 gr. per un peso totale lordo complessivo di circa 15,5 gr., mentre l’altro identificava l’odierno segnalato in un ventenne albanese, residente a Cassola.
Inizialmente l’uomo assumeva un atteggiamento poco collaborativo, rendendo il controllo più lungo e cercando di guadagnarsi l’impunità; solo successivamente diveniva più collaborativo, assumendosi la proprietà dello stupefacente, che appariva divisa in dosi perfettamente confezionate “ad hoc” per la successiva cessione, pertanto ricorrendo i presupposti di legge il soggetto veniva accompagnato presso questi Uffici per gli atti di PG e veniva deferito in stato di libertà per la violazione di cui all’art. 73/5° del D.P.R. 309/90 s.m.i., con il relativo sequestro di quanto rinvenuto.
Per completezza d’attività, veniva effettuata la perquisizione personale e domiciliare, che davano entrambe esito negativo.
Per raccogliere ulteriori elementi utili a individuare fonti di acquisto e i clienti, la PG operante, procedeva anche al sequestro dell’apparecchio mobile.
* “Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.
