Giorno della Memoria. Assessore Mantovan: “La Regione in campo per onorare le vittime dell’Olocausto e perché i giovani possano affrontare il presente con la consapevolezza di ciò che è accaduto”

(AVN) – Venezia, 27 gennaio 2026

 

“Il 27 gennaio non è solo una data simbolica, ma un richiamo costante, vivo, alla responsabilità collettiva di ricordare la dimensione di orrore che ha rappresentato la Shoah. La scuola è il luogo privilegiato dove piantare i semi della conoscenza, della comprensione e del rispetto ed è per questo motivo che la Regione del Veneto è fortemente impegnata nel trasformare la memoria storica in attività educativa attiva”.

Con queste parole, l’assessore regionale alla Formazione, Istruzione e alla Cultura, Valeria Mantovan, interviene in occasione del Giorno della Memoria, dedicato al ricordo delle Vittime dell’Olocausto, della Shoah, delle leggi razziali e delle deportazioni.

“La Regione del Veneto con la legge regionale n. 5/2020 ha rinnovato il proprio impegno nel sostenere progetti rivolti non solo allo studio teorico, ma anche alla ricerca d’archivio, ai laboratori teatrali e ai percorsi espressivi che portano la storia della Shoah e della Resistenza direttamente nelle aule scolastiche. Penso ai “Viaggi nella Memoria” per le scuole e i “Programmi formativi” aperti anche agli enti locali, i Progetti, le manifestazioni, gli eventi sulla Shoà, la lezione dei Giusti e la cultura ebraica, come “Memorie di pietra”, una vasta ricerca storica condotta dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Vicenza – ISTREVI, oppure il “Treno degli artisti” della Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona, un progetto teatrale che rievoca il convoglio ferroviario usato dai nazisti per deportare artisti e intellettuali ebrei ad Auschwitz”, prosegue l’assessore Mantovan.

“Sono state finanziate anche nuove tecnologie e linguaggi interdisciplinari, per trasformare i documenti storici in strumenti educativi attivi – sottolinea Mantovan -. Ad esempio, il progetto della Fondazione Museo Padova Ebraica che ha valorizzato la cultura ebraica attraverso un approccio multisensoriale con eventi dedicati a musica jazz, poesie e musiche sinagogali. O quello dell’Associazione IVESER di Venezia che ha catalogato circa 23.000 volumi, per renderli accessibili alla cittadinanza. Per l’innovazione digitale, la Comunità Ebraica di Venezia ha in programma di mappare i Cimiteri Ebraici del Lido dal 1300 (ad oggi la mappatura riguarda la prima parte del Cimitero Nuovo), creando un database e una app per la geolocalizzazione delle tombe. La Comunità ebraica di Padova ha realizzato una iniziativa sulla Shoah denominata Un video-racconto per la memoria: la Shoah spiegata ai giovani, incentrato sulla digitalizzazione di documenti sulla storia della Shoah a Padova e in Italia. Tutte le iniziative sono descritte e pubblicate nel Portale Cultura Veneto”.

“Il nostro impegno è quello di trasmettere questa memoria alle nuove generazioni, affinché abbiano gli strumenti necessari per riconoscere i pericoli di ogni forma di discriminazione e intolleranza. L’insegnamento della Shoah, delle sue cause e delle sue conseguenze, deve essere parte integrante della formazione dei giovani, affinché, imparando dalle atrocità del passato, possano costruire un futuro di pace e solidarietà. L’educazione è il nostro strumento più potente”, conclude l’Assessore, “e oggi, più che mai, è essenziale per difendere la nostra società dall’odio e dalle discriminazioni. La memoria è il nostro scudo, ma anche la nostra responsabilità per impedire che simili tragedie si ripetano”.

(ISTRUZIONE/CULTURA)

(Regione Veneto)