(AVN) – Venezia, 29 gennaio 2026
“Il piano triennale di Veneto Lavoro 2026-2028 approvato dalla Giunta traccia le strategie che guideranno l’azione dell’Amministrazione regionale per affrontare le sfide del mercato del lavoro di oggi. Il nostro obiettivo è quello di garantire servizi per l’impiego di qualità e coinvolgere in maniera mirata i disoccupati nelle politiche attive del lavoro. Sono previsti percorsi di accompagnamento al lavoro e attività formative per 35 mila utenti”.
Il vicepresidente e assessore regionale al Lavoro, Lucas Pavanetto, ha presentato il Piano triennale delle attività di Veneto Lavoro 2026-2028, approvato dalla Giunta. Il provvedimento, che dovrà ora passare il vaglio della competente commissione in consiglio regionale, delinea la missione, le funzioni e le strategie dell’ente per il mercato del lavoro nella Regione Veneto.
“Il mercato del lavoro veneto è stabile nonostante una situazione geopolitica complessa – aggiunge Pavanetto-. Sono numerose le sfide che ci attendono, a partire dal calo della popolazione in età lavorativa e dall’ aumento dei lavoratori anziani. Le politiche attive del lavoro devono ora affrontare la questione del mismatch tra competenze disponibili e richieste, oltre alla scarsità di manodopera e alla difficoltà nel reperire personale qualificato”.
“Il Veneto ha sviluppato politiche integrate per l’occupazione e l’inclusione sociale, uno sforzo che proseguirà nei prossimi anni – sottolinea il Vicepresidente-. Non si ferma anche l’azione del programma GOL a supporto di disoccupati e soggetti vulnerabili con percorsi personalizzati. Altre azioni prioritarie del nuovo Programma triennale sono la formazione, l’aggiornamento e i servizi di supporto per categorie svantaggiate. Oltre a uno sforzo in direzione della digitalizzazione e dell’ottimizzazione dei servizi. Gli obiettivi chiave includono infine la transizione digitale, la cybersecurity e il miglioramento dei servizi per il lavoro”.
Il Piano triennale prevede anche un rafforzamento delle attività di accompagnamento per le crisi aziendali e di supporto alle politiche di riconversione. Sono previste campagne comunicative di promozione della previdenza complementare, e del welfare aziendale.
(LAVORO)
