Investono una coppia dopo un diverbio in discoteca. La Polizia di Stato di Vicenza individua e denuncia una coppia di italiani.

I fatti risalgono alla notte dello scorso 23 novembre.

È un sabato sera e tutto nasce da un diverbio tra due coppie di avventori avvenuto all’interno di una nota discoteca ubicata nella zona industriale del capoluogo berico.

Tutto sembra finito dopo qualche insulto e qualche frase fuori posto ed invece, all’uscita del locale, il quindicenne e la sua amica vengono investiti, a tutta velocità, da un SUV che si allontana subito dopo facendo perdere le sue tracce.

Gli Agenti delle Volanti, quando arrivano sul luogo dell’investimento non riescono, nell’immediato, a risalire al veicolo. Troppo poco definite le immagini e, soprattutto, nessun testimone.

Decidono quindi di portarsi subito presso il Pronto Soccorso del San Bortolo ma la donna, a seguito del violento trauma causato dall’impatto con l’auto che l’ha sbalzata a diversi metri di altezza, non è in grado di parlare.

Viene quindi escusso l’amico che, visibilmente scosso, racconta agli Agenti tutti i dettagli senza però riuscire a descrivere il tipo di auto né fornire nessun elemento utile sulla targa.

Nonostante le difficoltà, gli Agenti dell’UPGSP della Questura riescono a risalire alla identità degli occupanti del SUV.

Vengono scandagliate le immagini del sistema di video sorveglianza interno della discoteca, i pagamenti alla cassa e così, dopo i primi riscontri, il conducente ed il passeggero del SUV hanno un nome.

Entrambe le effigi dei due presunti rei vengono mostrate alle parti lese che, senza alcuna esitazione, li riconoscono.

Tracce e indizi vengono così rinvenute anche sul veicolo, un SUV di fabbricazione cinese, che presenta una vistosa ammaccatura sul frontale opportunamente documentata dalla Polizia Scientifica e compatibile con la dinamica dell’investimento.

Pertanto, al termine della complessa attività d’indagine, la donna, classe 92 ed il compagno coetaneo sono stati denunciati, in stato di libertà, per omissione di soccorso (la passeggera) e lesioni personali gravi (il conducente).

 

Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte dell’Ufficio procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.

(Questura di Vicenza)