LA POLIZIA DI STATO ARRESTA DUE SORELLE BULGARE DI 50 E 41 ANNI SORPRESE SUL TRAM PRESSO FERMATA EREMITANI A SVALIGIARE UN TURISTA COREANO DI 37 ANNI

ENTRAMBE SENZA FISSA DIMORA, CON NUMEROSE CONDANNE PER FURTI E BORSEGGI, COMMESSI A BOLOGNA, PARMA, PADOVA E RIMINI. LE DONNE, SCESE DAL TRAM, HANNO POI TENTATO DI DILEGUARSI TRA LA FOLLA PRENDENDO DIREZIONI DIFFERENTI, MA SONO STATE PRONTAMENTE BLOCCATE ED ACCOMPAGNATE IN QUESTURA DAGLI AGENTI DELLA SQUADRA MOBILE. TRATTE IN ARRESTO PER FURTO CON DESTREZZA, SONO STATE CONDOTTE PRESSO IL CARCERE DI VERONA-MONTORIO. IN SEDE DI GIUDIZIO, CONVALIDATO L’ARRESTO, L’AUTORITA’ GIUDIZIARIA HA DISPOSTO LA MISURA CAUTELARE PERSONALE DEL DIVIETO DI DIMORA NELLA REGIONE VENETO PER ENTRAMBE LE DONNE. IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI PADOVA, MARCO ODORISIO, HA ATTIVATO L’UFFICIO IMMIGRAZIONE, PER ADOZIONE PROVVEDIMENTO DI ALLONTANAMENTO DAL TERRITORIO NAZIONALE, CON INTIMAZIONE AD ALLONTANARSI DAL TERRITORIO NAZIONALE NEL TERMINE DI 10 GIORNI.

Nell’ambito di un mirato servizio volto al contrasto dei furti a bordo dei mezzi pubblici nel centro cittadino, la Squadra Mobile nella giornata di giovedì 22 gennaio scorso ha arrestato due sorelle bulgare, senza fissa dimora, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, sorprese dai poliziotti in borghese mentre hanno sfilato il portafoglio di un turista coreano a bordo del tram nei presso della fermata Eremitani.

Poco prima di mezzogiorno, una pattuglia della Squadra Mobile che stava effettuando uno specifico servizio antiborseggio a bordo del tram, notava salire alla fermata “Santo” un ragazzo asiatico con una valigia e uno zaino nero a tracolla, che si fermava al centro della vettura che nel frattempo aveva ripreso la marcia in direzione Stazione.

Pochi istanti dopo, alla fermata “Tito Livio” saliva sulla stessa vettura la donna cinquantenne la quale teneva in mano una borsa nera e uno zaino in pelle nero che osservava attentamente tutti i presenti ed i loro bagagli per poi fermarsi a distanza molto ravvicinata rispetto al ragazzo asiatico salito poco prima.

Alla fermata successiva “Ponti Romani” saliva una donna quarantenne che, dopo un veloce cenno d’intesa con la prima, si posizionava di fronte al passeggero salito alla fermata “Santo”.

Immediatamente dopo, appena il tram aveva ripreso la marcia, i poliziotti si accorgevano che una delle due passeggere infilava la mano destra all’interno dello zaino dell’uomo, da cui sfilava un portafoglio di colore blu elettrico, per poi riporlo rapidamente nella borsa che la stessa aveva a tracolla.

Vista la scena inequivocabile i poliziotti decidevano di intervenire in sicurezza non appena il tram si è fermato alla successiva fermata “Eremitani”, dove le due donne poi scendevano dal mezzo e si dividevano, cercando di dileguarsi a passo svelto tra i passanti in direzioni opposte.

Rincorse dai poliziotti, le due venivano fermate dopo alcune decine di metri ed accompagnate in Questura per la loro identificazione.

Entrambe sono risultate con numerosi precedenti penai per fatti analoghi. In particolare la 40enne è già stata arrestata per analoghi borseggi a bordo dei mezzi pubblici nel 2014 a Bologna e condannata a 10 mesi di reclusione, nel 2019 per borseggi commessi a Padova, mentre nel 2020 è stata condannata a 6 mesi di reclusione a Parma.

La sorella, invece, è stata condannata dal Tribunale di Rimini nel 2020 alla pena di 8 mesi di reclusione, sempre per furto con destrezza a bordo di mezzi pubblici.

Terminata la loro identificazione, le due donne sono state arrestate per il reato di furto con destrezza aggravato e tradotte presso la casa circondariale di Verona Montorio a disposizione della Procura della Repubblica di Padova.

Nella mattinata di sabato 24 gennaio, si è svolta l’udienza di convalida ed in sede di giudizio, il Giudice ha convalidato l’arresto, ed ha applicato la misura cautelare del Divieto di dimora nella Regione Veneto per entrambe le donne.

Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha attivato l’Ufficio Immigrazione, per l’applicazione del provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale, ai sensi del D. Lgs. 30/2007, con intimazione ad abbandonare il territorio nel termine di 10 giorni, provvedimento notificato dai poliziotti, alle due donne, nel pomeriggio  di sabato 24 gennaio.  

(Questura di Padova)