
In occasione della rassegna orafa internazionale “VicenzaOro january 2026”, tenutasi dal 16 al 20 gennaio, sono stati attuati articolati servizi di sicurezza e di ordine pubblico, con il concorso di Operatori della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Polizia Locale di Vicenza.
Il dispositivo di sicurezza è stato pianificato, nelle sue linee generali, in occasione di una specifica riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutasi in Prefettura e, quindi, predisposto e organizzato con Ordinanza del Questore della Provincia di Vicenza Francesco Zerilli, anche all’esito di un tavolo tecnico organizzato dalla Questura.
Il bilancio complessivo dell’attività svolta è il seguente:
- Persone identificate: 508
- di cui con precedenti 130
- veicolo controllati 263
Inoltre, nella giornata di venerdì 16 gennaio, personale dipendente dell’agenzia di sicurezza Stargate Security richiedeva l’intervento degli Operatori di Polizia in quanto erano state sorprese due donne all’interno di un padiglione della fiera, intente a richiedere offerte di denaro ai visitatori, simulando uno stato di sordomutismo. Analoga richiesta di intervento era pervenuta pochi minuti prima, a seguito dell’individuazione di una terza donna che tentava di raccogliere offerte di denaro in maniera fraudolenta, asseritamente a favore di una presunta iniziativa benefica.
Le tre donne venivano accompagnate presso l’ufficio di Polizia Fiera ed identificate in tre cittadine romene, rispettivamente classe 2003, ’97 e ’92, tutte gravate da numerosi precedenti di polizia per reati di truffa ed accattonaggio e nessuna in possesso di titolo di accesso per l’evento fieristico in corso, riservato esclusivamente ad operatori del settore orafo preventivamente accreditati.
A seguito della perquisizione personale, le tre donne venivano trovate in possesso di un’ingente quantità di denaro contante, verosimilmente provento dell’attività fraudolenta posta in essere e occultata sotto gli indumenti che veniva sequestrato come alcuni moduli recanti loghi di varia natura, tra cui quello rappresentativo della condizione di invalidità, nonché una dicitura attestante la presunta destinazione benefica delle somme raccolte.
Le predette venivano, quindi, accompagnate presso gli Uffici della Questura di Vicenza, ove venivano sottoposte a rilievi fotodattiloscopici, indagate in stato di libertà per rispondere del reato di truffa aggravata nonché assoggettate alla misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio dal comune di Vicenza della durata di quattro anni.
I servizi di pronto intervento anti-terrorismo sono stati assicurati dalle squadre UOPI della Polizia di Stato nonché dalla costante presenza sul posto di Unità Cinofile ed Artificieri, pronte ad intervenire in caso di emergenze.
Le attività info-investigative sono state puntualmente assicurate dalla Squadra Mobile e dalla DIGOS attraverso l’impiego dei rispettivi operatori che hanno garantito un’attenta e costante azione di monitoraggio.
Infine, le Specialità della Polizia di Stato – Polizia Stradale e Polizia Ferroviaria – hanno effettuato un serrato monitoraggio ad ampio raggio sulle strade e sulle linee ferroviarie, collaborando alla “rete” dei controlli messi sul campo.
