LA POLIZIA DI STATO INTENSIFICA L’ATTIVITA’ DI PREVENZIONE E CONTRASTO ALLO SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI IN VIA TOMMASEO ARRESTANDO DUE PUSHER

IL PRIMO, UN 22ENNE GAMBIANO, REGOLARE SUL TERRITORIO NAZIONALE, E’ STATO NOTATO CEDERE SOSTANZA STUPEFACENTE, POI ACCERTATO ESSERE HASHISH, AD UN 50ENNE ITALIANO, IN CAMBIO DI 10 EURO. A SEGUITO DI PERQUISIZIONE, LO STESSO E’ STATO TROVATO IN POSSESSO DI ALTRE 10 DOSI DI HASHISH E DELLA SOMMA DI DENARO DI 285 EURO. IL SECONDO, UN 32ENNE MAROCCHINO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA SPECIFICI E IRREGOLARE SUL TERRITORIO NAZIONALE, HA TENTATO DI OSTACOLARE L’ATTIVITA’ DI POLIZIA DEGLI AGENTI DELLA SQUADRA MOBILE, INVEENDO E MINACCIANDO I POLIZIOTTI E CONTINUANDO AD INSERIRE LA MANO NELLA TASCA DELLA FELPA INDOSSATA, COME AD OCCULTARE QUALCOSA. NON POTENDO ESCLUDERE POTESSE TRATTARSI DI UN’ARMA, IL 32ENNE, SEMPRE PIU’ ESAGITATO, VENIVA SOTTOPOSTO A CONTROLLO E, DOPO UNA BREVE COLLUTTAZIONE CON I POLIZIOTTI, VENIVA TROVATO IN POSSESSO DI 3 DIVERSI UINVOLUCRI CONTENENTI CIRCA 25 GRAMMI DI HASHISH, OLTRE CHE ALLA SOMMA DI 220 EURO. QUESTI, OLTRE CHE PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTE, E’ STATO ARRESTATO PER RESISTENZA E MINACCE A PUBBLICO UFFICIALE. SOTTOPOSTI A GIUDIZIO PER DIRETTISSIMA, SONO STATI CONDANNATI RISPETTIVAMENTE A 6 E 10 MESI DI RECLUSIONE. ALL’ESITO DEL GIUDIZIO, IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI PADOVA, MARCO ODORISIO, HA ATTIVATO L’UFFICIO IMMIGRAZIONE CHE HA DATO AVVIO ALLA PROCEDURA DI REVOCA DEL PERMESSO DI SOGGIORNO NEI CONFRONTI DEL RAGAZZO GAMBIANO, MENTRE NEI CONFRONTI DEL 32ENNE MAROCCHINO HA DISPOSTO L’ACCOMPAGNAMENTO PRESSO IL CENTRO PER IL RIMPATRIO DI CALTANISSETTA.

Nell’ambito di un servizio volto alla prevenzione e contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in zona della Stazione ferroviaria di Padova, gli agenti della Squadra Mobile hanno effettuato dei controlli nella vicina via Tommaseo dove, alle 11,00 circa, notavano un giovane fermo nei pressi delle cucine popolari, il quale si guardava continuamente intorno e con il passare di qualche giovane si avvicinava a loro come a volergli proporre qualcosa e, per tale comportamento sospetto, veniva attenzionato dai poliziotti.

Dopo pochi istanti giungeva un uomo, poi accertato essere un cinquantenne italiano, il quale avvicinatosi al ragazzo, dopo averlo visto prelevare qualcosa dal pacchetto di sigarette, cedeva un piccolo involucro al cinquantenne, ricevendo in cambio una banconota di colore rosso. Il ragazzo, ricevuta la banconota, la poneva frettolosamente nella tasca del giubbotto indossato.

Gli agenti di polizia riuscivano a bloccare tempestivamente sia il pusher che l’acquirente, il quale aveva appunto acquistato una dose di hashish di circa 2 grammi, in cambio di 10 Euro.

 A seguito di perquisizione personale, il pusher, poi accertato essere un 22enne gambiano, regolare sul territorio nazionale me privo di occupazione lavorativa e senza fissa dimora, occultava nel pacchetto di sigarette ulteriori 10 dosi di hashish, confezionate singolarmente in involucri di cellophane, per un peso complessivo di 15 grammi, mentre nella tasca del giubbotto indossato veniva rinvenuta la somma di 285 euro suddivise in banconote di vario taglio tutte accartocciate, probabile provento di precedenti cessioni di stupefacenti, somma che pertanto veniva poi sottoposta a sequestro preventivo con altro verbale.

Nell’intraprendere il controllo di polizia al ragazzo gambiano in Via Tommaseo, gli agenti della Squadra Mobile notavano contestualmente un altro soggetto sospetto che, pur non essendo oggetto di controllo, iniziava ad inveire contro gli stessi, urlando e attirando l’attenzione dei passanti. Nonostante l’invito dei poliziotti ad allontanarsi perché era in corso un’attività di polizia giudiziaria, lo stesso continuava a minacciarli, inserendo più volte la mano nella tasca della felpa che indossava, come a voler prendere qualcosa.

Mostrandosi sempre più esagitato e non potendo escludere che all’interno della tasca l’esagitato potesse avere un’arma, i poliziotti decidevano di intervenire, ma ne scaturiva una breve colluttazione, a seguito della quale l’uomo, sia pure con difficoltà, veniva posto in sicurezza; in seguito alla perquisizione personale effettuata sul posto, l’uomo, poi accertato essere un soggetto marocchino con diversi precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, veniva trovato in possesso di 3 involucri contenenti sostanza stupefacente di tipo hashish, per un peso complessivo di circa 25 grammi, nonché della somma di denaro contante di 220 Euro.

Condotti in Questura, il pusher gambiano è tratto in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti, mentre il 32enne marocchino è tratto in arresto, oltre che per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, anche per resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Quest’ultimo nel 2025 è già stato deferito in due occasioni, nel mese di giugno e nel mese di ottobre, per spaccio di sostanze stupefacenti.

Nella mattinata di giovedì 22 gennaio si è tenuto per entrambi il giudizio per direttissima, a seguito del quale il gambiano è stato condannato a 8 mesi di reclusione, mentre il marocchino a 10 mesi di reclusione. Subito dopo l’udienza, il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio ha attivato l’Ufficio Immigrazione che ha dato avvio alla procedura di revoca del permesso di soggiorno nei confronti del ragazzo gambiano, mentre nei confronti del 32enne marocchino ha disposto l’accompagnamento presso il centro per rimpatrio di Caltanissetta ai fini del definitivo allontanamento deal territorio nazionale.

(Questura di Padova)