LE AZIENDE AGRICOLE DI COLDIRETTI CAMPAGNA AMICA VENEZIA, DOMANI ALLA FESTA DEL RADICCHIO A MIRANO
10 Gennaio 2026 . Domani 11 Gennaio, alla tradizionale Festa del Radicchio che si svolgerà a Mirano a partire dalle ore 9.30 fino a sera, saranno presenti anche le aziende agricole locali associate a Coldiretti; non mancheranno frutta e verdure di stagione, miele, vino, salumi e formaggi ma il protagonista della giornata sarà appunto il fiore d’inverno così chiamato il radicchio rosso tardivo e rosso di Treviso Igp.
“ E’ una buona annata per il radicchio rosso tardivo- anticipa Fabio Livieri segretario di Coldiretti Mirano -Mestre, non si sono registrati problemi di marciume dei radicchi determinati dalle eccessive piogge come è avvenuto lo scorso anno, quest’anno la qualità è ottima. Dipende dall’andamento climatico dell’ultimo periodo, propizio per la crescita del radicchio. “Il freddo pungente infatti rallenta la crescita del germoglio che deve rimanere più a lungo nelle vasche- spiega Paolo Casarin agricoltore locale specializzato da oltre quarant’anni nella produzione di radicchio rosso tardivo- questa permanenza ha degli effetti benefici, ovvero le radici assorbono più acqua e il germoglio cresce prosperoso, buono e gustoso, tuttavia il freddo eccessivo di questi giorni può essere pericoloso per i radicchi ancora in campo, infatti si usa coprirli con del tessuto non tessuto”.
Il cuore della produzione del radicchio rosso tardivo si trova nelle campagne di Scorzè, Zero Branco e Trebaseleghe e anche se il nome farebbe pensare diversamente, la provincia di Venezia ha voce in capitolo contando circa 500 ettari su 2000 totali dedicati a questo prezioso prodotto che richiede settimane di pazienti lavorazioni manuali prima di essere pronto. “ Se in un ettaro di radicchio tondo di Chioggia si possono raccogliere 400 quintali di prodotto- spiega Livieri- in un ettaro di radicchio rosso tardivo se ne ricavano solo 100 di quintali” . Dopo la raccolta, che avviene a partire dai primi giorni di novembre, il radicchio viene sottoposto alla tradizionale tecnica di forzatura e imbianchimento, durante la quale i mazzi vengono posti in vasche riempite con acqua corrente risorgiva; solo dopo quindici giorni la pianta rimasta al buio rivegeta per cui l’agricoltore procede con la fase di toelettatura, lavaggio e confezionamento, un lungo procedimento per poter ottenere il radicchio considerato il “re” dei radicchi.
“Fino a pochi anni fa- specifica il produttore Casarin- eravamo in pochissimi a dedicarci a questa coltura, oggi le aziende si sono moltiplicate”, nella nostra zona sono centinaia che lo coltivano, anche se la maggior parte di queste non rientra nella zona Igp. Il radicchio rosso tardivo è richiesto nel mercato, anche se l’aumento delle aziende che lo producono ha determinato una diminuzione dei prezzi, che oscillano ai mercati generali intorno ai 3,50 euro al kg riconosciuti al produttore, (almeno un euro in più per il radicchio rosso di Treviso IGP) poi il consumatore al supermercato lo paga almeno il doppio. Condizioni migliori si ottengono per gli agricoltori che riescono a conferire direttamente alla ristorazione o a canali privilegiati di vendita essendo un prodotto molto richiesto anche all’estero.
“ Viene dedicata una festa al fiore d’inverno che racconta il nostro territorio conclude Fabio Livieri- viene premiata la passione, la dedizione e la manualità che fanno la differenza quando si parla di qualità. Il radicchio è un prodotto della nostra tradizione rurale e domani durante la festa daremo spazio al racconto delle tradizioni, lo faremo anche attraverso la rievocazione di come si fa il formaggio, attraverso due dimostrazioni alle ore 10.30 e alle ore 15.00 in Piazza Martiri di fronte al Municipio di Mirano.”
