
DOPO MESI DI CONTINUE MINACCE, CONDOTTE VIOLENTE E INTIMIDATORIE, IN PIENA NOTTE SI È PRESENTATO SOTTO L’ABITAZIONE DELLA VITTIMA URLANDO E INVITANDOLA A USCIRE DI CASA CON TONO MINACCIOSO. L’UOMO, CON NUMEROSI PRECEDENTI DI POLIZIA PER REATI CONTRO IL PATRIMONIO, LESIONI PERSONALI, EVASIONE E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE, ERA GIÀ STATO INDAGATO DALLE VOLANTI IL 30 DICEMBRE PERCHÉ SI ERA RESO RESPONSABILE DI UN’AGGRESSIONE NEI CONFRONTI DI DUE OPERATORI SANITARI.
Nell’ambito dei servizi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio effettuati dalla Polizia di Stato di Padova, le pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti della Questura, nella notte di lunedì 5 gennaio hanno tratto in arresto un 49enne italiano, responsabile del reato di stalking nei confronti dell’ex compagna.
In particolare, alle ore 04:00 circa, su disposizione della Sala Operativa, un equipaggio delle Volanti è intervenuto in zona Chiesanuova, a seguito di una richiesta di intervento pervenuta al numero di emergenza 113 da parte della richiedente, una donna di 36 anni residente nello stabile, la quale segnalava la presenza sotto la propria abitazione dell’ex compagno che, urlando con tono minaccioso, le intimava di uscire di casa.
Giunti celermente sul posto, i poliziotti constatavano la presenza in strada, a pochi metri dall’ingresso dell’abitazione, del soggetto segnalato, in evidente stato di agitazione e nervosismo. L’uomo pretendeva insistentemente di poter accedere all’abitazione dell’ex compagna, sostenendo di dover riscuotere un presunto credito economico vantato nei suoi confronti. Solo grazie all’intervento coordinato degli operatori intervenuti e ad un lungo dialogo tra questi ultimi e il 49enne, l’uomo veniva momentaneamente calmato, evitando ulteriori escalation di violenza.
Contestualmente, i poliziotti intervenuti hanno contestualizzato la situazione, fatta di condotte persecutorie e violente subite nel tempo, quando la donna conosceva l’ex compagno nel mese di luglio 2025 e che, almeno inizialmente, la relazione sentimentale si era svolta in maniera serena e priva di problematiche. A partire dal mese di settembre 2025, tuttavia, l’uomo mutava radicalmente atteggiamento, manifestando comportamenti sempre più aggressivi, irascibili e violenti, culminati spesso in urla, minacce e percosse ripetute, ed inoltre, più volte oggetto di offese e ingiurie, anche particolarmente denigratorie, motivate da una gelosia ossessiva legata al passato sentimentale della donna.
Nel mese di dicembre 2025, esasperata e profondamente provata sotto il profilo emotivo e psicologico, la donna decideva di interrompere la relazione. Nonostante ciò, nutrendo ancora sentimenti nei confronti dell’uomo, gli consentiva occasionalmente di soggiornare presso la propria abitazione. Tale concessione non sortiva però alcun effetto positivo, poiché l’uomo proseguiva nelle proprie condotte violente e intimidatorie, avanzando anche richieste di denaro accompagnate da ricatti e minacce.
Particolarmente grave risultava un episodio avvenuto il 2 gennaio, quando la donna, trovandosi fuori casa con amici, riceveva un messaggio WhatsApp dall’ex compagno che la intimava a rientrare immediatamente, minacciando in caso contrario di incendiare l’abitazione con all’interno i suoi anziani genitori. Terrorizzata, la donna rientrava immediatamente e contattava le Forze dell’Ordine, che intervenivano allontanando l’uomo dall’abitazione. In seguito a tale episodio, la donna sporgeva nei suoi confronti querela per il reato di minacce aggravate.
Nonostante ciò, le condotte persecutorie proseguivano. Il giorno prima dell’arresto, il 4 gennaio, la donna riceveva un ulteriore messaggio vocale contenente gravi minacce di morte e, nella medesima mattinata, l’uomo si presentava sotto la sua abitazione, urlando e inveendo, tanto da generare timore nella vittima e nei residenti dello stabile.
Alle ore 04.00 del 5 gennaio, il 49enne tornava ancora una volta sotto l’abitazione, tentando persino di scavalcare il cancello pedonale dell’edificio, circostanza che ha indotto anche i residenti del vicinato ad allertare la Polizia.
Condotto presso gli uffici della Questura di Padova, l’uomo veniva identificato per un 49enne italiano gravato da numerosi precedenti penali e di polizia per reati quali furto, lesioni personali, resistenza a Pubblico Ufficiale ed evasione.
Il 49enne si era già reso protagonista pochi giorni prima di un’aggressione ai danni di due infermieri, motivo per il quale era stato già deferito all’Autorità Giudiziaria dalle Volanti il 30 dicembre u.s. per lesioni personali aggravate ai danni di operatori sanitari.
In quell’occasione era intervenuto personale del 118 per soccorrere lo stesso 49enne, che aveva lamentato un malore. L’uomo però, una volta all’interno dell’ambulanza, aggrediva senza motivo due operatori sanitari, colpendoli con pugni al volto e spintoni, provocando loro lesioni. Anche in quella occasione, l’uomo aveva manifestato un comportamento violento e minaccioso, rendendo necessario l’intervento della Polizia di Stato.
Conclusi gli adempimenti di rito, il 49enne è stato associato presso la Casa Circondariale “Due Palazzi” di Padova, a disposizione della Procura della Repubblica di Padova.
