In occasione della Giornata Internazionale del Volontariato (5 dicembre), raccontiamo questa bella storia di volontariato.
Sono stati 397 i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di secondo grado che hanno partecipato alla proposta di volontariato estiva promossa da ODAR – Opera Diocesana Assistenza Religiosa in collaborazione con Amici dei Disabili e dei Minori APS denominata “Un’estate volontariamente”. La proposta fa seguito al percorso formativo “Stile Libero”, svoltosi durante l’anno scolastico. Un progetto capace, nel suo insieme, di intrecciare formazione, volontariato e inclusione, coinvolgendo giovani provenienti soprattutto dalle province di Belluno, ma anche dal Trevigiano, da altre zone del Veneto e da fuori regione.
Un’estate “volontariamente” inclusiva
La proposta estiva “Un’estate volontariamente”, in particolare, si svolge nelle strutture ricettive gestite da ODAR: La Gregoriana di Auronzo di Cadore e il Villaggio San Paolo di Cavallino-Treporti. Luoghi nati per offrire vacanze accessibili e inclusive a famiglie e gruppi, grazie alla presenza di personale dedicato e – soprattutto – di un grande numero di volontari.
Luoghi d’incontro che permettono di condividere la quotidianità con persone con disabilità, offrire supporto nelle attività del soggiorno e, allo stesso tempo, vivere un’esperienza comunitaria di crescita personale.
Il ruolo di ODAR e dell’associazione Amici dei Disabili
ODAR, oltre a gestire le strutture, si occupa dell’inserimento di ragazzi e ragazze con disabilità all’interno dei turni estivi. Accanto a ODAR opera l’associazione Amici dei Disabili e dei Minori APS, che nel 2026 festeggerà i 40 anni di attività. L’associazione cura la preparazione dei volontari e le dinamiche educative dei gruppi.
Durante l’estate 2025 sono stati attivati 41 percorsi personalizzati, in collaborazione con servizi sociali e sociosanitari, associazioni del territorio e famiglie. Questi inserimenti permettono a giovani con fragilità o bisogni specifici di vivere l’esperienza con un accompagnamento mirato.

Cosa fanno i volontari
I ragazzi vivono due settimane di volontariato residenziale: ospitati nelle strutture, dedicano circa sei ore al giorno ad attività utili alla comunità degli ospiti, soprattutto persone con disabilità o con bisogni di supporto.
Tra i servizi svolti: cura e pulizia della spiaggia, apertura ombrelloni e sistemazione passerelle, accompagnamento in acqua con ausili per persone con disabilità motoria, manutenzione di spazi verdi, supporto alla sala ristorante e al bar, attività di animazione e momenti di svago organizzati per famiglie e ospiti, laboratori e iniziative ricreative inclusive.
Accanto ai momenti di servizio, ogni turno prevede attività formative, testimonianze, dinamiche di gruppo, spazi di riflessione personale e momenti di preghiera/spiritualità.
Significativa, in particolare alla Gregoriana, è la quotidiana presenza di giovani con disabilità inseriti nei turni come volontari: un elemento che arricchisce il gruppo dall’interno e permette ai coetanei di sperimentare concretamente una relazione paritaria e inclusiva.
Il percorso annuale “Stile Libero”, che prepara i giovani alla loro estate di volontariato, è composto da quattro incontri formativi distribuiti sul territorio bellunese. Attraverso giochi, testimonianze e lavori di gruppo, i ragazzi sviluppano competenze relazionali, consapevolezza delle dinamiche di inclusione e un linguaggio attento e rispettoso delle diversità.
Gli incontri sono guidati anche da uno staff di universitari, ex partecipanti che negli anni scelgono di restituire quanto ricevuto diventando promotori e formatori per i più giovani.
I risultati: crescita personale, relazioni e scelte di vita
Dai questionari e dalle restituzioni finali emerge una valutazione molto positiva. Tra gli aspetti più apprezzati dai giovani la qualità delle relazioni costruite, la scoperta della fragilità come spazio di incontro e non di distanza, la possibilità di mettersi in gioco senza paura di mostrarsi per ciò che si è, la consapevolezza che ogni persona può aver bisogno, in momenti diversi, di supporto.
Molti ex volontari scelgono negli anni di proseguire gli studi nel settore sociale o educativo, oppure chiedono di rientrare come volontari adulti o come formatori nello staff di “Stile Libero”.
Un percorso dentro il progetto “Csv…Volontario Anche Tu!”
L’intera esperienza, da metà giugno a inizio settembre, rientra nel progetto “Csv…Volontario Anche Tu!”, realizzato in collaborazione con il Belluno Treviso, presente anche alla cerimonia conclusiva per la consegna degli attestati ai giovani partecipanti.

