Tentato furto in un ristorante, trovato mentre frugava nella cassa: la Polizia di Stato lo arresta

Alle ore 4.10 odierne, due equipaggi della Squadra Volanti della Questura di Vicenza, su disposizione della Sala Operativa, si recavano in un ristorante sito in Viale Verona, in quanto il titolare riferiva di aver udito un vetro del locale infrangersi e, una volta entrato, di aver notato una persona che stava rovistando all’interno del registratore di cassa.

Giunti celermente sul posto, gli Agenti constatavano che il richiedente, la moglie e un dipendente del ristorante si trovavano all’interno dell’esercizio, unitamente al soggetto segnalato. Quest’ultimo, successivamente identificato in un marocchino classe ‘97 irregolare sul T.N., gravato da precedenti penali e di Polizia specifici per reati contro il patrimonio, veniva sottoposto a perquisizione personale.

All’interno delle tasche del giubbotto venivano rinvenuti complessivamente 81,76 euro in monete di vario taglio nonché due sacchetti contenenti due monili in pietra e 2 chiavi vincolate ad un portachiavi. Inoltre, all’interno del pantalone della tuta, all’altezza della caviglia sinistra, veniva rinvenuto uno smartphone mentre, all’interno delle mutande, all’altezza della cinta, venivano rinvenuti nr. 2 tablet, uno di colore bianco e grigio non funzionante e con lo schermo infranto, e uno di colore grigio.

Il materiale sopra descritto veniva successivamente riconosciuto dalla parte lesa, giunta presso questo Ufficio, e quindi riconsegnato all’avente diritto in sede di presentazione della querela.

Peraltro, da un rapido controllo effettuato dagli Operanti all’interno del ristorante, si riscontrava che il retro del bancone si presentava in evidente stato di disordine, il cassetto del registratore di cassa era stato completamente svuotato delle monete, inoltre, sul lato sinistro del locale, in prossimità della cucina, la porta a vetri risultava infranta nella parte inferiore, punto da cui il segnalato si era guadagnato l’accesso.

Alla luce di quanto sopra, l’uomo veniva accompagnato presso gli Uffici della Questura per essere sottoposto ai rilievi foto-dattiloscopici da personale di questo UPGSP, che ne confermava l’identità.

In considerazione delle evidenze emerse, l’uomo veniva tratto in arresto in ordine all’ipotesi di reato di tentato furto aggravato.

Dell’avvenuto arresto veniva data notizia telefonica al P.M. di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza, la quale non poneva alcun veto all’operato degli scriventi e disponeva che l’arrestato fosse trattenuto presso queste camere di sicurezza in attesa del rito Direttissimo fissato nella mattinata odierna.

* “Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagini in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.

(Questura di Vicenza)