TRE TUNISINI A BORDO DI UN’AUTO SU SEGNALAZIONE DEI CITTADINI VENGONO INDIVIDUATI SULL’ISOLA PEDONALE IN CENTRO STORICO DINNANZI A PALAZZO MORONI TRA GLI SGUARDI DI DECINE DI PERSONE INCREDULE

CONDOTTI IN QUESTURA, RISULTANO ESSERE DUE RICHIEDENTI ASILO ED UN CITTADINO IRREGOLARE, GRAVATI A VARIO TITOLO DA PRECEDENTI PER REATI IN MATERIA DI STUPEFACENTI, OCCUPAZIONE DI EDIFICI E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE. IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI PADOVA MARCO ODORISIO DISPONE DUE COLLOCAMENTI NEI C.P.R. DI SAN GERVASIO – POTENZA E DI GRADISCA D’ISONZO – GORIZIA, DUE AVVISI ORALI ED UN FOGLIO DI VIA OBBLIGATORIO PER 4 ANNI DA PADOVA

Alle ore 14 di giovedì 29 gennaio, pervenivano alcune segnalazioni da parte di cittadini relative ad un’autovettura rossa che tra decine di persone stava transitando nella centralissima isola pedonale del cosiddetto Liston, con tre persone a bordo che si guardavano intorno.

Mentre una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico si recava sul luogo segnalato, nel pieno centro storico cittadino, una pattuglia della Polizia Locale intercettava l’autovettura bloccandola e chiedendo al conducente ed agli altri due passeggeri i documenti risultandone sprovvisti.

Sul posto giungevano anche i poliziotti della Digos della Questura al fine di meglio contestualizzare l’inquietante episodio appena riscontrato.

Accompagnati in Questura i tre, risultati essere cittadini tunisini, venivano sottoposti a rilievi fotidattiloscopici e, da riscontro AFIS (Automatic fingerprint identification system) risultavano essere due richiedenti Asilo ed un cittadino irregolare, tutti di nazionalità tunisina, di età compresa tra i 25 ed i 31 anni, gravati a vario titolo da precedenti in materia di stupefacenti, occupazione di edifici e resistenza a pubblico ufficiale.

Gli agenti accettavano, inoltre, come nessuno dei tre fosse mai stato titolare di patente di guida e l’autovettura risultava essere stata noleggiata a Torino a nome di una società e quindi finita nella disponibilità del terzetto.

Stante quanto accettato, la Polizia Locale procedeva a contestare l’infrazione della guida senza patente al conducente, oltre al transito in isola pedonale sottoponendo l’autovettura al fermo amministrativo.

In Questura, i poliziotti eseguivano un accurato controllo sul veicolo e sui tre cittadini tunisini e uno di loro, il 28enne, veniva trovato in possesso di un coltello multiuso nella tasca della portiera interna lato passeggero, oltre ad un bancomat del quale non sapeva dare contezza, accertato essere stato denunciato come smarrito dal legittimo titolare.

Ancora all’interno dell’autovettura, sotto il sedile anteriore sinistro, i poliziotti trovavano una gallina viva con le zampe legate, fatti per i quali si è proceduto anche alla segnalazione per maltrattamenti di animali oltre che per possesso ingiustificato di coltello e detenzione del bancomat.

Valutata la gravità della situazione e del contesto generale, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha attivato immediatamente l’Ufficio Immigrazione disponendo il collocamento ed accompagnamento del 28enne e del 31enne presso i CPR di San Gervasio a Potenza e di Gradisca d’isonzo a Gorizia, grazie ai posti messi a disposizione dalla Direzione Centrale per l’Immigrazione e la Polizia delle frontiere e, nel contempo, è stata attivata la Divisione Polizia Anticrimine per l’adozione di due avvisi orali e del Foglio di via per anni 4 da Padova nei confronti del terzo cittadino tunisino accertato essere un richiedente Asilo il quale, a fronte del rigetto della propria istanza, ha opposto ricorso con esito favorevole.

I tre, nel proseguo degli approfondimenti, sono risultati essere giunti in Italia tra il 2023 ed il 2024 con i primi fotosegnalmenti avvenuti nelle province di Bulluno e Padova.

(Questura di Padova)