Il Consiglio comunale, nella seduta odierna, ha approvato la delibera con cui si autorizza la riqualificazione e l’ampliamento di undici strutture ricettive presenti nella città storica, in attuazione dell’art. 21 bis, comma 2, delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) della Variante al Piano Regolatore. Il provvedimento riguarda le richieste pervenute all’Amministrazione fino al 13 agosto 2025 e sottoposte a istruttoria secondo i criteri urbanistici e regolamentari vigenti. Gli interventi autorizzati comprendono diverse tipologie di adeguamento e rifunzionalizzazione, mirate ad accrescere la qualità complessiva delle strutture e dei servizi offerti, nel rispetto degli obiettivi di contenimento dell’espansione ricettiva nel centro storico. Nel dettaglio, le operazioni approvate sono le seguenti:
- Hotel Ca’ D’Oro: ampliamento di 139 mq e realizzazione di 4 nuove camere;
- Locanda Barbarigo: ampliamento di 80 mq e 1 nuova camera;
- Hotel Antiche Figure: conversione di 370 mq da complementare ad alberghiero, senza incremento di camere;
- Palazzo Selvadego: incremento di 298 mq senza aumento del numero di camere (che passano da 31 a 25);
- Hotel Al Theatro Palace: ampliamento di 210 mq con 3 nuove camere;
- Hotel Abbazia: ampliamento di 524 mq con 4 nuove camere;
- Hotel Nani Mocenigo Palace: ampliamento di 431 mq con 4 nuove camere;
- Hotel Locanda Vivaldi: ampliamento di 88 mq e 2 nuove camere, con conversione di ulteriori 2.369 mq da complementare ad alberghiero;
- Ca’ Maria Adele: nessun ampliamento e riduzione del numero di camere da 16 a 14;
- Hotel Palazzina Sardi: ampliamento di 27 mq e 1 nuova camera;
- Palazzo Morosini degli Spezieri: ampliamento di 170 mq con 2 nuove camere.
Complessivamente, gli interventi comportano un incremento di 1.967 mq e la realizzazione di 23 nuove camere, oltre a significative conversioni di superfici già esistenti a destinazione alberghiera. Nella delibera si evidenzia come l’entità degli ampliamenti autorizzati risulti, in linea generale, coerente con gli obiettivi dell’Amministrazione comunale di migliorare la qualità delle strutture e dei servizi già presenti, senza pregiudicare le esigenze di monitoraggio e contenimento dello sviluppo ricettivo nel centro storico che hanno motivato l’introduzione delle vigenti norme restrittive. Sono tuttavia sottolineate alcune eccezioni relative a proposte che prevedevano estensioni dell’uso ricettivo a unità edilizie limitrofe con destinazione prevalentemente residenziale, in particolare edifici a tipologia mono o bi-cellulare, per i quali è stato ritenuto prevalente l’interesse pubblico alla salvaguardia della funzione abitativa.
