(AVN) – Venezia, 27 gennaio 2026
La Regione del Veneto, attraverso Veneto Strade, ha avviato la procedura di gara per l’affidamento dei servizi di progettazione del raddoppio della strada “Jesolana – via Roma destra”, nel tratto compreso tra la rotatoria Picchi e il ponte sul fiume Sile, nei Comuni di Jesolo e Cavallino Treporti.
“L’opera, che si estende per 4,8 chilometri, rappresenta un tassello fondamentale del più ampio disegno di potenziamento della viabilità di accesso al litorale veneziano, uno dei principali poli turistici del Veneto – ha dichiarato l’Assessore alle Infrastrutture, Marco Zecchinato -. La progettazione consentirà di definire in modo puntuale un’infrastruttura del valore stimato oggi di circa 73 milioni di euro, interamente finanziata nella fase progettuale dalla Regione del Veneto, per poi attivare il percorso di reperimento delle risorse necessarie alla realizzazione. Grazie all’intervento andremo a decongestionare uno dei nodi più critici della viabilità d’accesso al litorale, garantendo flussi più sicuri e tempi di percorrenza ridotti per migliaia di lavoratori e turisti”.
“L’avvio della progettazione per il raddoppio della SP 42 si inserisce in un quadro infrastrutturale di ampio respiro, consolidato negli ultimi anni da interventi strategici – dichiara Elisa De Berti, consigliere delegato alle infrastrutture -. Tra questi, il potenziamento delle uscite del casello di San Donà-Noventa, nell’ambito dell’intervento di ampliamento alla terza corsia della A4; a questo si aggiungono i lavori, a cura di ANAS, per lo scavalco della rotatoria di Calvecchia sulla Statale 14 a San Donà, e per il completamento della Variante di Caposile. E ancora, l’avanzamento degli iter approvativi presso il MIT della Via del Mare, nel tratto tra Meolo e la rotatoria della Frova. In questo scenario rientra, inoltre, il completamento della Tangenziale Nord di Jesolo verso Piazza Milano: un’opera già finanziata dalla Regione con oltre 50 milioni di euro, il cui avvio dei cantieri è programmato per il 2027”.
“Siamo arrivati a questa soluzione dopo un lungo e serio lavoro di confronto con i territori -, aggiunge De Berti -. Non è stata una scelta calata dall’alto, ma il risultato di un percorso condiviso con Comuni e Città Metropolitana, che ha tenuto insieme due elementi fondamentali: ciò che serve davvero ai cittadini e ciò che è concretamente realizzabile”.
La progettazione riguarda la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE), con opzione per il progetto esecutivo, comprensiva di indagini, rilievi, studio di impatto ambientale e coordinamento della sicurezza, secondo i più avanzati standard BIM e nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM). Il progetto prevede una sezione stradale di tipo “D – urbana di scorrimento”, con due corsie per senso di marcia, l’adeguamento di tre importanti rotatorie e la realizzazione di una passerella ciclabile sul ponte del Sile, integrando mobilità veicolare e ciclabile.
“Il tema dell’accessibilità alle nostre coste non può più essere affrontato per singoli interventi scollegati – prosegue Zecchinato–. Serve una visione d’insieme, che metta in sicurezza la viabilità, riduca i tempi di percorrenza, migliori la qualità della vita dei residenti e renda più efficiente l’accoglienza turistica. È quello che stiamo facendo, con programmazione e responsabilità”.
“In questi anni abbiamo dimostrato che le infrastrutture non si annunciano: si studiano, si condividono e si finanziano – conclude De Berti –. Questo intervento va esattamente in questa direzione. È così che si costruiscono opere utili, sostenibili e durature”.
Comunicato (INFRASTRUTTURE)
