Approvato il programma di monitoraggio ARPAV delle acque di balneazione in Veneto per il 2026. Venturini: “Rigore e controlli scrupolosi sono la nostra vera garanzia”

(AVN) Venezia, 14 febbraio 2026

 

È stato approvato il programma di monitoraggio delle acque di balneazione del Veneto per il 2026, strumento fondamentale per garantire la qualità del mare e dei laghi durante la stagione estiva. Il piano si fonda sull’attività tecnica svolta da ARPAV, che anche quest’anno ha assicurato controlli estremamente approfonditi e conformi ai più severi standard normativi.

 

Il programma si basa sugli eccellenti risultati del monitoraggio 2025, effettuato sui parametri microbiologici previsti dalla normativa vigente – in particolare Escherichia coli ed Enterococchi intestinali – che confermano un quadro ambientale di assoluta qualità.

 

Su 174 località monitorate tra mare e laghi, tutte risultano idonee alla balneazione per l’inizio della stagione 2026. Il dato più significativo è il miglioramento registrato negli ultimi anni, con un incremento delle acque classificate in qualità “eccellente”, che oggi rappresentano la quasi totalità dei siti monitorati, confermando un trend positivo e costante.

 

“Questi risultati – dichiara l’Assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini – non sono frutto del caso, ma di un sistema di controlli estremamente particolareggiato, rigoroso e accurato, condotto da ARPAV con standard tra i più severi previsti dalla normativa. È proprio l’accuratezza, la precisione scientifica e il rigore metodologico con cui vengono effettuate le analisi a rappresentare la vera garanzia per cittadini e turisti.

 

Grazie alla grande attenzione posta da tutte le amministrazioni a vario titolo coinvolte alla qualità delle acque possiamo contare su un quadro ambientale di sicura garanzia per un settore così importante per la nostra regione come il turismo balneare. La prevenzione di tutti i fenomeni di inquinamento, e in particolare gli importanti interventi eseguiti nel recente passato sui sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue, fanno delle coste venete un sito di eccellenza per l’accoglienza turistica”.

 

L’Assessore sottolinea inoltre come la qualità delle acque rappresenti un elemento centrale non solo per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente, ma anche per la competitività turistica del territorio.

 

“La nostra scelta è chiara – conclude Venturini –: continuare a investire nei controlli, nel monitoraggio e nella prevenzione. Perché la vera eccellenza non è solo nel risultato finale, ma nel metodo con cui lo si ottiene”.

 

Il Veneto si presenta così alla stagione balneare 2026 con una rete di monitoraggio tecnicamente solida e certificata, ponendo al centro qualità ambientale, sicurezza sanitaria e valorizzazione turistica del territorio.

 

(Regione Veneto)