(AVN) – Venezia, 27 febbraio 2026
“Vorrei partire da un dato: oggi il sistema dell’edilizia residenziale sociale del Veneto soddisfa le esigenze di 31 mila lavoratori a basso reddito e di circa 13mila loro familiari minorenni. Posseggono un Isee medio compreso tra i 10 e gli 11 mila euro, al di sotto dunque della soglia di povertà secondo i parametri stabiliti dall’Istat per il Veneto. La richiesta di alloggi Erp è alta. La Regione Veneto sta mettendo in atto sforzi importanti con l’obiettivo di offrire risposte concrete, perché la casa non è solo un tetto, ma uno strumento essenziale per costruire comunità e dignità”.
L’assessore regionale ai Servizi Sociali e alle Politiche abitative, Paola Roma, è intervenuta così oggi al convegno dal titolo “Il lavoro povero, un fenomeno in aumento – Disuguaglianze sociali e percorsi di inclusione”, promosso dal Centro Diocesano “A. Onisto” dalla Diocesi di Vicenza mediante l’ufficio di Caritas Diocesana Vicentina.
“Abbiamo in previsione di avviare già quest’anno i bandi che assegneranno i 2mila alloggi ristrutturati grazie ai 99 milioni di euro del PNRR-Fondo complementare: sono case che saranno abitate da 2.600 lavoratori a basso reddito con 600 familiari minorenni – prosegue l’assessore Roma-. Sempre quest’anno saranno avviati interventi per complessivi 14 milioni grazie ai fondi FSC, su 600 alloggi tra ristrutturazioni e lavori di efficientamento energetico. Secondo previsione nel 2027-2028 saremo in grado di offrire un nuovo alloggio ad altri 800 lavoratori a basso reddito con 200 familiari minorenni”.
“Inoltre – conclude Roma- nel 2027 saranno avviati interventi per complessivi 50 milioni di euro che riguarderanno 1.000 unità abitative, ospitando, si stima, nel 2029 1.300 lavoratori a basso reddito con 300 familiari minorenni. L’Amministrazione regionale saprà cogliere le opportunità del Piano casa nazionale, e quest’anno vedrà la luce il nuovo Piano Casa Regionale con nuove risorse”.
(ABITARE-SERVIZI SOCIALI)
