Bacino di laminazione sul Torrente Onte: avviati i lavori per difendere la città dalle piene del Retrone

Tra due anni sarà concluso il bacino di laminazione sul torrente Onte, che aiuterà a garantire la salvaguardia di Vicenza dalle piene del Retrone. Sono iniziati oggi, infatti, i lavori dell’opera, compensazione idraulica per la linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità (AV/AC) Verona-Padova.
Lo hanno annunciato il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai – con il consigliere delegato all’alta velocità Angelo Tonello -, insieme ai sindaci di Sovizzo Matteo Forlin – con il consigliere con delega alle comunità di Colle e Vigo Emiliano Ghiotto -, di Altavilla Vicentina Rossella Zatton, di Creazzo Carmela Maresca che si sono incontrati in via Vigo a Sovizzo dove ha inizio il cantiere. Era presente anche il personale tecnico del consorzio Iricav Due, che realizzerà l’opera all’interno dei cantieri dell’Alta Velocità.
«Finalmente è arrivato l’avvio dei lavori per la realizzazione del bacino di laminazione sul torrente Onte a Sovizzo – ha detto il sindaco Giacomo Possamai -. L’Onte è un’affluente del Retrone che è il fiume che in questi anni ha destato maggiore allarme in città, pertanto l’invaso della capacità di 550.000 metri cubi d’acqua sarà molto importante per proteggere Vicenza e i comuni a nord ovest lungo il percorso del fiume. Ma non è sufficiente: serve anche il bacino sulla Dioma, l’altro affluente principale del Retrone, che è già nella programmazione regionale ma non è finanziato, e di un canale scolmatore sul Retrone, ipotizzato dall’ex Presidente della Regione Zaia a seguito degli eventi alluvionali del 2024 ma per il quale attualmente non esiste un progetto. Solo così la città risulterà realmente protetta dai fenomeni alluvionali».
«Questa è un’importantissima opera per la messa in sicurezza del territorio di Vicenza e dei comuni bagnati dal fiume Retrone – è intervenuto il consigliere delegato alle grandi infrastrutture Angelo Tonello – . L’idea del bacino sull’Onte nasce nel 2003 con il piano della Regione per la messa in sicurezza di Vicenza e hinterland; nello stesso piano era previsto anche il bacino sulla roggia Dioma. Successivamente il bacino dell’Onte è stato inserito tra le opere di compensazione per la Tav. Confidiamo ora in una rapida esecuzione dei lavori per metterlo in funzione il prima possibile, perché in gioco c’è la sicurezza idraulica di un vasto territorio. Il suo costo è di circa 8,8 milioni di euro, ma la spesa per riparare ai danni di un’alluvione sarebbe almeno dieci volte più alta. Non c’è più tempo da perdere».

(Comune di Vicenza)