COLDIRETTI SCRIVE A TUTTI I SINDACI TREVIGIANI: PER DIFENDERE I NOSTRI CONFINI, PER DIFENDERE LE NOSTRE PRODUZIONI AGRICOLE, PER DIFENDERE I NOSTRI CONSUMATORI!

COLDIRETTI SCRIVE A TUTTI I SINDACI TREVIGIANI: PER DIFENDERE I NOSTRI CONFINI, PER DIFENDERE LE NOSTRE PRODUZIONI AGRICOLE, PER DIFENDERE I NOSTRI CONSUMATORI!

Inviata una proposta di deliberazione per la modifica della disciplina del codice doganale per tutelare l’origine dei prodotti agricoli e alimentari

Per difendere i nostri confini, per difendere le nostre produzioni agricole, per difendere i nostri consumatori! Ecco perché Coldiretti Treviso ha inviato una proposta di deliberazione sui temi del codice doganale e della reciprocità. “Il nostro impegno a tutela delle imprese agricole, dei consumatori e dell’agroalimentare italiano passa per la revisione della normativa sull’origine dei prodotti agricoli e alimentari, definita codice doganale dei prodotti – spiega Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso –  Secondo le attuali regole contenute nel regolamento (UE) n. 952/2013, l’origine di un prodotto è determinata dal paese o territorio in cui lo stesso è stato interamente ottenuto oppure dal paese o territorio in cui è avvenuta l’ultima lavorazione o trasformazione sostanziale, che deve essere sufficiente a cambiarne la natura o il valore (cosiddetto criterio dell’origine non preferenziale)”.

L’applicazione di quest’ultimo criterio che consente di attribuire l’origine del prodotto all’ultimo paese di trasformazione o lavorazione sostanziale, si presta a speculazioni, soprattutto, per quanto riguarda i prodotti agroalimentari, come nel caso dell’importazione di triplo o doppio concentrato di pomodoro, avente come unica finalità quella, appunto, di ottenere un’etichettatura made in Italy sui prodotti di provenienza non italiana, acquisiti a basso costo.

LA PAROLA PASSI AI CONSIGLI COMUNALI: GRAZIE FIN D’ORA AI SINDACI DI MARCA

Con la presente iniziativa Coldiretti chiede di modificare il codice doganale per i prodotti agroalimentari affinché l’etichetta indichi la vera origine delle materie prime (luogo di coltivazione) e non solo il luogo dell’ultima lavorazione.  “Questa modifica alla normativa consentirà di  tutelare il   Made in Italy, di difendere il vero patrimonio agroalimentare italiano,  proteggere i produttori locali e garantire trasparenza per i consumatori affinché – continua Polegato –   sappiano esattamente da dove provengono i cibi che acquistano. Le chiediamo di sostenere l’iniziativa e di intraprendere le conseguenti azioni politiche nelle opportune sedi istituzionali affinché sia modificata la disciplina sull’origine riportata dal codice doganale. Ringrazio vivamente i sindaci trevigiani che ancora una volta saranno al nostro fianco per una battaglia che riguarda tutti i loro concittadini che meritano in qualità di consumatori di non essere ingannati a tavola”.

(Coldiretti Treviso)