LA POLIZIA DI STATO PROSEGUE NELL’ATTIVITA’ DI PREVENZIONE E CONTRASTO ALLO SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI NEI QUARTIERI MORTISE E SACRA FAMIGLIA, ARRESTANDO DUE PUSHER

IL PRIMO, UN 45ENNE TUNISINO, REGOLARE SUL TERRITORIO NAZIONALE, E’ STATO NOTATO CEDERE SOSTANZA STUPEFACENTE, POI ACCERTATO TRATTARSI DI DUE DOSI DI EROINA, AD UNA DONNA TOSSICODIPENDENTE NEI PRESSI DI UN PARCO GIOCHI PER BAMBINI. L’UOMO, PREGIUDICATO PER REATI INERENTI LO SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, A SEGUITO DI PERQUISIZIONE PERSONALE E DOMICILIARE VENIVA POI TROVATO IN POSSESSO DI ALTRE DOSI DI EROINA, PER UN PESO COMPLESSIVO DI 2 GRAMMI, NONCHE’ LA SOMMA DI DENARO DI 655 EURO, IL TUTTO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO. IL SECONDO, UN 21ENNE ITALIANO, A SEGUITO DI UNA SEGNALAZIONE DEI CITTADINI, E’ STATO ACCERTATO DETENERE PRESSO LA PROPRIA ABITAZIONE CIRCA 250 GRAMMI DI HASHISH, OLTRE CHE AD UN BILANCINO DI PRECISIONE E LA SOMMA DI EURO 570, SOTTOPOSTI A SEQUESTRO PENALE. PER ENTRAMBI I FATTI, AVVENUTI IL 7 ED IL 9 FEBBRAIO, E’ SCATTATO L’ARRESTO DEGLI SPACCIATORI E IL GIUDIZIO PER DIRETTISSIMA, ALL’ESITO DEL QUALE IL 45ENNE TUNISINO E’ STATO CONDANNATO A 6 MESI DI RECLUSIONE E AL PAGAMENTO DI 1.300 EURO DI MULTA, MENTRE IL 21ENNE ITALIANO E’ STATO CONDANNATO AD 1 ANNO DI RECLUSIONE E 2.000 DI MULTA. NEI CONFRONTI DEL 45ENNE TUNISINO IL QUESTORE DEL PROVINCIA DI PADOVA, MARCO ODORISIO, HA INOLTRE ATTIVATO L’UFFICIO IMMIGRAZIONE PER LA PROCEDURA DI REVOCA DEL PERMESSO DI SOGGIORNO.

Nell’ambito di un servizio volto alla prevenzione e contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Mortise e nel quartiere Sacra Famiglia, gli agenti della Squadra Mobile il 7 febbraio scorso hanno tratto in arresto un 45enne magrebino, notato mentre nei pressi di un’area giochi per bambini, alle 14.30, cedeva sostanza stupefacente ad una donna, nota tossicodipendente.

Gli stessi venivano entrambi identificati e, mentre l’acquirente ammetteva di aver appena acquistato due dosi di eroina, il pusher, con numerosi precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, veniva sottoposto a perquisizione personale e domiciliare a seguito della quale venivano trovate ulteriori dosi di eroina, per un peso complessivo di circa due grammi, nonché la somma di denaro di Euro 655, il tutto sottoposto a sequestro penale.

L’uomo, con numerose condanne per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, veniva pertanto tratto in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il giorno successivo, in sede di giudizio per direttissima, convalidato l’arresto, veniva condannato a 6 mesi di reclusione e al pagamento di 1.300 Euro di multa.

Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, attivava l’Ufficio Immigrazione, che disponeva la procedura di revoca del permesso di soggiorno.

A distanza di pochi giorni, in data 9 febbraio, nel quartiere Sacra Famiglia, a seguito di una segnalazione di un cittadino, veniva sottoposta a perquisizione l’abitazione di un giovane 21enne italiano.

All’interno dell’abitazione, ben nascosti in un paio di scarpe in un armadio della camera da letto gli agenti della Squadra Mobile hanno trovato 250 grammi di hashish, ancora confezionato in panetti pronto per essere suddiviso in dosi ed essere spacciato. A riprova di tale finalità, i poliziotti hanno trovato nello stesso armadio del giovane un bilancino elettronico di precisione, un coltello intriso di hashish e materiale da confezionamento ben nascosto tra i vestiti del ragazzo insieme ad un portafoglio contenente la somma in contanti di 570 Euro, evidentemente frutto dell’attività di spaccio della droga.

Al termine della perquisizione, durante la quale è stata rinvenuta anche una dose di marijuana, il giovane è stato accompagnato in Questura e tratto in arresto per il possesso di droga ai fini di spaccio e collocato agli arresti domiciliari in attesa della direttissima che si è tenuta nella mattinata di martedì.

In sede di udienza, convalidato l’arresto, il giovane è stato condannato ad 1 anno di reclusione e 2000 Euro di multa.

(Questura di Padova)