Questa mattina Piazza Ferretto a Mestre ha ospitato una significativa mobilitazione coreografica dedicata al contrasto della violenza contro le donne e alla promozione dei diritti e dell’eguaglianza. L’iniziativa, organizzata per la prima volta in terraferma da Loredana Avagliano, insegnante dell’ASD Ritmidanza di Mestre, con la partecipazione di una rappresentanza dell’associazione sportiva dilettantistica Palextra, si è svolta in contemporanea con altri 90 Paesi nel mondo, nell’ambito della campagna internazionale “One billion rising”. L’evento si era già tenuto lo scorso 15 febbraio al Lido di Venezia.
Alla manifestazione hanno preso parte, per i saluti istituzionali, la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, e il consigliere comunale delegato allo Sport, Matteo Senno, a testimonianza dell’attenzione e dell’impegno dell’Amministrazione su un tema di primaria rilevanza civile e sociale.
“Come Comune di Venezia siamo in prima linea nel contrasto alla violenza contro le donne, consapevoli che non si debba mai abbassare la guardia – ha dichiarato la presidente Damiano – È una realtà che riguarda anche il nostro territorio: il Centro Antiviolenza comunale, primo pubblico a livello nazionale con oltre trent’anni di esperienza, rappresenta un presidio fondamentale. La rete di sostegno comprende quattro case rifugio, recentemente rafforzate con nuove aperture a Venezia e al Lido, oltre a due sportelli universitari attivati lo scorso anno. Fondamentale è anche il coinvolgimento del mondo dello sport, luogo di crescita e formazione ai valori del rispetto. L’adesione di una scuola di danza a questo movimento internazionale testimonia una città unita e consapevole”.
Sulla stessa linea l’intervento del consigliere Senno, che ha evidenziato il ruolo centrale di scuola e sport nella formazione delle giovani generazioni: “La scuola è il pilastro per trasmettere i valori del rispetto e della convivenza civile. Lo sport unisce e promuove principi fondamentali grazie all’impegno quotidiano di insegnanti e istruttori. La violenza sulle donne è un fenomeno che attraversa l’intero Paese, spesso consumandosi tra le mura domestiche: come istituzioni abbiamo il dovere di far sentire con forza la nostra voce e di essere parte attiva di una comunità che non intende restare indifferente”.
Promossa nel 2012 dalla drammaturga e attivista Eve Ensler, “One billion rising” nasce con un obiettivo altamente simbolico: mobilitare un miliardo di persone nel mondo, richiamando la stima secondo cui una donna su tre, nel corso della vita, subisce una forma di violenza. Un appello globale alla responsabilità collettiva per affermare il rispetto, la dignità e i diritti fondamentali delle donne.
