
Prosegue l’attività della Polizia di Stato di Venezia finalizzata alla prevenzione ed al contrasto dei fenomeni di microcriminalità diffusa, attraverso l’intensificazione dei servizi, ulteriormente rafforzati in questo periodo in relazione agli eventi connessi al carnevale veneziano, nei principali luoghi di aggregazione e nelle aree urbane ad alta frequentazione ed in particolar modo nel centro storico lagunare.
Nello specifico, nell’ambito del potenziamento dei servizi ad Alto Impatto, così come deciso in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica sulla scorta delle intese tra Prefetto e Questore, nei giorni scorsi personale della Questura di Venezia ha individuato e tratto in arresto complessivamente 4 soggetti.
In particolare, nella serata di ieri, nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, i poliziotti delle Volanti della Questura lagunare hanno individuato nei pressi di Piazzale Cialdini a Mestre un gruppo di ragazzi uno dei quali, alla vista degli operatori, avrebbe gettato in direzione di un’aiuola un involucro contenente verosimilmente sostanza stupefacente, per poi allontanarsi insieme agli altri componenti del gruppo nel probabile intento di eludere il controllo.
A quel punto, i poliziotti si sono appostasti nelle immediate vicinanze in attesa del probabile ritorno dei giovani per riprendere quanto lanciato poco prima.
Uno di essi, infatti, poco dopo si avvicinava all’aiuola, recuperando l’involucro per poi allontanarsi velocemente.
A quel punto gli operatori si sono posti all’inseguimento del giovane il quale, dopo aver gettato nuovamente l’involucro, è stato fermato e bloccato.
Recuperata la sostanza stupefacente di tipo hashish, gli agenti hanno poi accompagnato il ragazzo presso gli Uffici della Questura per approfonditi accertamenti, all’esito dei quali lo stesso, un cittadino italiano già gravato da numerosi precedenti di polizia, è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nel pomeriggio di lunedì scorso, inoltre, nel corso di un mirato servizio di prevenzione e contrasto ai reati in materia di spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico cittadino, personale della Questura ha fermato un uomo per un controllo, all’esito del quale lo stesso è stato trovato in possesso di 14 involucri, verosimilmente contenenti sostanza stupefacente di tipo cocaina, ed uno contenente sostanza stupefacente di tipo hashish, per un totale complessivo di quasi 10 grammi.
L’uomo, un cittadino di nazionalità straniera già gravato da precedenti di polizia in materia di sostanze stupefacenti, è stato pertanto tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Durante la scorsa settimana, invece, in poco più di ventiquattr’ore i poliziotti hanno rintracciato e tratto in arresto nella terraferma veneziana due cittadini di nazionalità straniera in esecuzione di altrettanti ordini di carcerazione disposti, rispettivamente, dall’Autorità Giudiziaria di Venezia e di Milano.
Nella mattinata di giovedì scorso, infatti, durante un servizio di controllo del territorio nel quartiere di Via Piave a Mestre, gli operatori della Squadra Volanti della Questura di Venezia hanno fermato un soggetto e lo hanno sottoposto ad accertamenti, all’esito dei quali è emerso che lo stesso è risultato gravato da un provvedimento di carcerazione per condanna definitiva per reati contro il patrimonio, emesso nel 2018 ma rimasto inattuato in quanto l’uomo si era reso irreperibile.
Lo stesso è stato pertanto tratto in arresto e condotto in carcere, dove dovrà scontare una pena residua di 4 mesi di reclusione.
Infine, il giorno seguente, i poliziotti delle Volanti della Questura lagunare hanno rintracciato a Marghera un altro cittadino di nazionalità straniera gravato da un ordine di carcerazione disposto dall’Autorità Giudiziaria di Milano.
Lo stesso, individuato e fermato nel corso di una capillare attività di controllo del territorio, all’esito degli accertamenti è stato pertanto tradotto in carcere, dove dovrà espiare la pena di 2 anni e 9 mesi di reclusione per reati contro il patrimonio.
Nel pomeriggio di venerdì il Questore di Venezia, Antonio Sbordone, ha voluto incontrare gli agenti delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico per sottolineare l’ottimo lavoro svolto e complimentarsi personalmente con loro per i risultati positivi conseguiti in questi giorni.
L’incontro è stato, poi, l’occasione per ringraziare tutto il personale delle Volanti che ogni giorno è impegnato in prima linea per garantire la sicurezza dei cittadini.
Si precisa che i procedimenti penali non risultano conclusi e che la colpevolezza dei soggetti dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.
