
ACCERTATO COME IL LOCALE FOSSE LUOGO DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI E ABITUALE RITROVO DI PERSONE PREGIUDICATE E PERICOLOSE PER L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA.
Nell’ambito dei servizi straordinari di prevenzione e controllo alle strutture di pubblico intrattenimento, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, ha emesso un provvedimento di chiusura ex art. 100 TULPS per giorni 30 nei confronti del gestore di un pubblico esercizio sito a Monselice, provvedimento eseguito nella mattinata di lunedì 23 febbraio.
Il provvedimento di sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, nonché della connessa autorizzazione per l’esercizio del commercio di vicinato del settore non alimentare, adottato ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, è il risultato di una mirata e articolata attività istruttoria effettuata dalla Divisione Polizia Ammnistrativa e di Sicurezza della Questura sulla base di una segnalazione con proposta di chiusura inoltrata dai Carabinieri della Stazione di Monselice, che hanno consentito di delineare una situazione di grave e concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Nello specifico, infatti, in più occasioni, residenti e frequentatori della zona hanno segnalato il suddetto bar come luogo di degrado a causa dello spaccio di droga, specificando come lo stesso costituisse “base operativa” per i traffici illeciti e come luogo di frequentazione da parte di pregiudicati.
Nel pomeriggio dello scorso 4 febbraio, durante uno specifico servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati tratti in arresto due cittadini nord africani, per aver ceduto, nei pressi del locale, una dose di cocaina ad un uomo italiano, entrando nell’attività da loro usata come base di spaccio e luogo di attesa dei compratori.
Si tratta di un 25enne egiziano, entrato in Italia in data anteriore al febbraio 2025, data del primo fotosegnalamento a Padova, con precedenti a carico per sostanze stupefacenti e inosservanza di provvedimenti dell’Autorità in quanto inottemperante al Foglio di via Obbligatorio da Padova ed un 19enne tunisino entrato clandestinamente in Italia prima di agosto 2024, data del primo fotosegnalamento a Bologna, gravato da precedenti per sostanze stupefacenti, rapina, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, ricettazione ed immigrazione clandestina, richiedente Asilo con proceduta rigettata dalla competente Commissione Territoriale.
Alla luce della situazione complessivamente accertata, caratterizzata dalla presenza abituale di persone pregiudicate, dal reiterarsi di episodi di spaccio e considerando che la finalità perseguita dall’art. 100 T.U.L.P.S. è soprattutto quella, cautelare e preventiva, di impedire, attraverso la temporanea chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale, e che la presenza, nell’esercizio pubblico in questione, di persone pregiudicate e con precedenti di polizia nonché connessi con lo spaccio di stupefacenti e correlativo consumo, sono tutti elementi che concorrono a definire una situazione di pericolo grave per la sicurezza pubblica, considerata altresì la necessità di provvedere con urgenza ad interrompere la complessiva situazione di illegalità accertata, il Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio, al termine dell’attività istruttoria effettuata, ha ritenuto necessario e urgente disporre la sospensione per 30 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande del pubblico esercizio intestata ad un
31enne cittadino pachistano.
