
Nella mattina del 5 febbraio il Questore di Venezia ha disposto la sospensione della licenza di un’attività di pubblico esercizio sita a Venezia Mestre che resterà chiusa per quindici giorni.
Il provvedimento, di natura preventiva e cautelare, è stato adottato dalla Polizia Amministrativa e Sociale sulla base della segnalazione e degli elementi raccolti nel corso delle attività di controllo espletate nei mesi scorsi dal Commissariato di P.S. di Mestre e dalle pattuglie della Squadra Volanti della Questura di Venezia.
Dagli accertamenti effettuati è emerso come il locale fosse divenuto luogo di abituale frequentazione e ritrovo di soggetti gravati da pregiudizi di polizia, nonché punto di riferimento per lo spaccio di stupefacenti e teatro di alcune liti degenerate in violenza.
La ripetizione di tali episodi di violenza, registrati in un arco di tempo breve, ha inoltre evidenziato l’inadeguatezza dei controlli dei clienti del locale da parte del titolare.
L’attività commerciale, inoltre, già in passato era stata già oggetto di sospensione con decreto del Questore di Venezia ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. per episodi di spaccio.
Oltre a ciò, numerose sono state le segnalazioni pervenute al 113, o tramite esposti, in merito a schiamazzi, liti e disturbo della quiete pubblica provocati dagli avventori del bar durante le ore serali e notturne.
Per tali motivi il Questore di Venezia, Antonio Sbordone, ha disposto il provvedimento di chiusura temporanea dell’attività per 15 giorni notificato dal personale della Polizia Amministrativa della Questura di Venezia e del Commissariato di Mestre.
