
Il Comune di Verona rafforza le attività di controllo sul corretto conferimento dei rifiuti e sul rispetto del decoro urbano applicando in toto la legge 147 del 2025, il cosiddetto “Decreto Terra dei Fuochi” e la successiva Legge n. 14 del 2026. Le nuove disposizioni, recepite a livello locale, introducono un sistema sanzionatorio più severo e strumenti di controllo più efficaci, tra cui l’utilizzo esteso della videosorveglianza. Un fronte che, da aprile, sarà al centro del lavoro dei nuovi ispettori ambientali di AMIA, in sinergia con la Polizia locale. Prosegue inoltre il controllo del territorio anche tramite videosorveglianza.
“Nell’ambito di una corretta gestione dei rifiuti la Polizia Locale – commenta l’assessora alla Sicurezza e alla Legalità, Stefania Zivelonghi – farà come sempre la sua parte applicando le sanzioni previste dalla legge, sanzioni che ora sono particolarmente severe anche per i privati con il Decreto Terra dei Fuochi, e inizierà da aprile per quanto di competenza l’operato degli Ispettori ambientali AMIA, le cui funzioni diventano ora cruciali”.
“Il nuovo sistema di conferimento e raccolta – aggiunge l’assessore all’Ambiente, Tommaso Ferrari – che si sta estendendo a tutti i quartieri cittadini è un cambiamento che coinvolge le abitudini di cittadini e cittadine e siamo consapevoli che sia complesso. Alle attività di sensibilizzazione e informazione portate avanti per lungo tempo, ora affianchiamo quelle di controllo con gli ispettori ambientali per tutelare il decoro della città e garantire il rispetto delle regole.”
L’abbandono dei rifiuti non è più considerato una semplice violazione amministrativa, ma in molti casi costituisce un vero e proprio reato. Per i privati cittadini che abbandonano rifiuti non pericolosi si configura una contravvenzione penale con ammende da 1.500 a 18.000 euro. Nel caso di attività economiche, comprese strutture ricettive e pubblici esercizi, le conseguenze sono ancora più rilevanti, l’abbandono si configura come reato con l’arresto da 6 mesi a 2 anni o il pagamento di ammende dai 3 ai 27 mila euro.
Restano inoltre sanzioni amministrative specifiche per comportamenti diffusi: l’abbandono di rifiuti accanto ai cassonetti comporta multe da 1.000 a 3.000 euro, mentre il semplice abbandono di piccoli rifiuti come mozziconi, scontrini o fazzoletti comporta sanzioni da 80 a 320 euro.
Se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la condotta assume rilevanza penale ancora più grave e può comportare pene detentive fino a 5 anni. L’utilizzo di veicoli per compiere l’illecito comporta ulteriori conseguenze, come la sospensione della patente da 4 a 6 mesi e per i reati più gravi è previsto l’arresto in flagranza differita entro 48 , sulla base delle immagini di videosorveglianza.
Anche l’abbandono di veicoli sul suolo pubblico costituisce una violazione rilevante che implica una sanzione amministrativa di 3mila euro, triplicata rispetto al passato, con rimozione del mezzo e possibilità di demolizione anche in presenza di fermo amministrativo; nei casi più gravi, come per autobus, autocarri o rimorchi, si configura un reato penale.
“Dalle prossime settimane, entreranno a pieno regime i nuovi Ispettori ambientali di AMIA. Si tratta di una nuova figura professionale il cui ruolo è quello di informare e sensibilizzare cittadini, attività commerciali e industriali sulla legislazione vigente in materia ambientale e sul corretto conferimento dei rifiuti. Inoltre, importante, di intervenire come pubblici ufficiali nei confronti dei soggetti che non rispettano le prescrizioni normative vigenti in materia ambientale. Un maggior controllo e, quando necessario, specifiche sanzioni a chi non si comporta correttamente deturpando con l’abbandono illecito di rifiuti lo spazio pubblico a danno della collettività, è una richiesta che ci arriva anche e soprattutto dai cittadini che si comportano correttamente, che sono la maggioranza e che ringraziamo”, interviene il presidente di AMIA Roberto Bechis.
Un elemento centrale del sistema di controllo, inoltre, è rappresentato dalla videosorveglianza, già pienamente operativa sul territorio comunale. Le telecamere consentono di accertare le violazioni anche in assenza della presenza immediata degli agenti, rendendo possibile l’emissione delle sanzioni sulla base delle immagini registrate. Questo significa che il comportamento illecito può essere sanzionato anche successivamente, senza contestazione diretta sul posto, con notifica al trasgressore entro 90 giorni dall’accertamento. Nei casi più gravi, le immagini possono costituire prova per procedere penalmente anche con modalità di accertamento differito entro le 48 ore.
Per le attività economiche resta fondamentale il rispetto degli obblighi di tracciabilità dei rifiuti: la mancata o incompleta tenuta dei registri, così come il trasporto senza la corretta documentazione, comporta sanzioni economiche significative e responsabilità dirette per il titolare.
Per evitare sanzioni e contribuire al decoro urbano, è fondamentale che strutture ricettive ed esercizi commerciali adottino comportamenti corretti e responsabili, informando anche clienti e ospiti sulle modalità di conferimento dei rifiuti e rispettando scrupolosamente le regole comunali, anche attraverso l’esposizione di indicazioni chiare e il corretto conferimento dei rifiuti prodotti dall’attività.
In particolare, è necessario utilizzare esclusivamente i contenitori previsti e rispettare gli orari di esposizione, evitare qualsiasi deposito a terra o accanto ai cassonetti, differenziare correttamente i rifiuti, mantenere pulite le aree esterne di pertinenza, adempiere agli obblighi di tracciabilità e documentazione e collaborare con le autorità in caso di controlli.
