Carburanti, Faib: ” bene il taglio, ma serve una riforma strutturale”

Bene l’intervento urgente del Governo per contenere il caro carburanti, ma ora serve un passo in più per dare risposte concrete e durature agli operatori del settore. È questa la posizione di Confesercenti Veneto Centrale dopo l’approvazione del decreto carburanti da parte del Consiglio dei ministri del 18 marzo.


Il provvedimento, già in vigore da oggi, prevede una riduzione temporanea delle accise di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio e di 12 centesimi sul GPL, per un periodo di venti giorni. Una misura emergenziale che arriva in risposta alle tensioni sui mercati internazionali e che punta a contenere l’impatto dei rincari su famiglie e imprese.

«Accogliamo positivamente il taglio delle accise – commenta Paolo Benvenuti, presidente Faib Confesercenti del Veneto Centrale – perché rappresenta un segnale concreto in una fase di forte instabilità. È un intervento che può dare respiro nell’immediato sia ai consumatori sia alle attività economiche, comprese quelle del terziario maggiormente esposte ai costi energetici. Siamo in attesa dell’indicazioni delle compagnie petrolifere per abbassare i prezzi».

Il decreto introduce anche un rafforzamento dei controlli lungo la filiera, con maggiore monitoraggio dei prezzi e l’obbligo per le compagnie petrolifere di comunicare e pubblicare i listini, oltre a misure specifiche per autotrasporto e pesca attraverso crediti d’imposta.
«Sono strumenti utili per contrastare eventuali fenomeni speculativi e garantire trasparenza – prosegue l’associazione – ma non possono sostituire una visione di lungo periodo». Proprio su questo punto Faib richiama l’attenzione del Governo: «Da anni chiediamo una riforma organica del settore della distribuzione carburanti. Il disegno di legge è fermo da oltre tre anni: è il momento di sbloccarlo e di aprire un confronto serio con le rappresentanze dei gestori».

Nel mirino dell’associazione, in particolare, la sostenibilità economica dei benzinai: «I gestori operano con margini sempre più ridotti e con costi in crescita. Senza interventi strutturali – dalle commissioni sui pagamenti elettronici alla revisione del sistema di remunerazione – il rischio è quello di una progressiva desertificazione della rete».

Da qui l’appello finale: «L’emergenza va gestita, ma serve anche costruire il futuro del settore. Ci auguriamo che il Governo, accanto alle misure immediate, voglia finalmente dare risposta alle istanze dei benzinai, approvando il DDL. Con una diminuzione dei costi  e delle manutenzioni ci sarà anche una riduzione strutturale del prezzo del carburante».

(Confesercenti Veneto Centrale)