COLDIRETTI VENETO PLAUDE ALL’AVVIO DELLA GARA PER IL DRAGAGGIO DEL PORTO DI PILA.
COLDIRETTI VENETO PLAUDE ALL’AVVIO DELLA GARA PER IL DRAGAGGIO DEL PORTO DI PILA.
SALVAN, COLDIRETTI: “RISPOSTA CONCRETA ALLE ISTANZE DEL TERRITORIO. ORA SERVONO MISURE NAZIONALI STRUTTURALI”
Coldiretti Veneto esprime apprezzamento per l’avvio della gara per le opere di dragaggio a Barbamarco, annunciata dalla Regione del Veneto, intervento atteso e strategico per garantire la sicurezza della navigazione e la continuità operativa del porto peschereccio di Pila.
“La decisione, assunta su impulso degli assessori Dario Bond, Diego Ruzza e Valeria Mantovan – dice Carlo Salvan presidente Coldiretti Veneto e Rovigo – rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le marinerie del Delta del Po e recepisce le criticità più volte evidenziate da Coldiretti, anche nel recente incontro con il presidente nazionale Ettore Prandini”.
Il porto di Pila, nel comune di Porto Tolle, costituisce un’infrastruttura essenziale per l’economia ittica dell’area del Delta. Le mareggiate e i continui depositi sabbiosi hanno però determinato una situazione di grave criticità che mette a rischio la sicurezza degli equipaggi e la sostenibilità economica delle imprese di pesca. In questo senso, l’intervento di dragaggio rappresenta una risposta urgente e necessaria.
Coldiretti Veneto sottolinea come la problematica non possa essere affrontata esclusivamente a livello regionale, poiché interessa l’intero Nord Adriatico.
“Nel corso del recente confronto istituzionale – spiega Salvan – è emersa con forza la necessità di iniziare la procedura per la classificazione del porto di Pila come “Porto 1” presso il Ministero delle Infrastrutture, condizione indispensabile per accedere ai contributi statali”.
Per Coldiretti Veneto ora è indispensabile una strategia nazionale che accompagni le imprese della pesca in una fase di profonda crisi, garantendo sicurezza, dignità economica e prospettive future a un settore che rappresenta un presidio produttivo, sociale e ambientale per tutto il Delta del Po e per l’Alto Adriatico.
